BOLOGNA – Si chiama Second Serve ed è stata realizzata da Maap, il collettivo femminista che si occupa di arte pubblica e rigenerazione, l’opera sotto al portico dell’ex chiesa di San Nicolò in via San Felice: è stata realizzata con 500 palline da tennis appese a due reti da tennis con filo trasparente in nylon, nei giorni in cui Bologna ospita le Final 8 di Coppa Davis.

Si tratta non soltanto di una scenografia urbana, ma del racconto della seconda vita delle palline da tennis. Dietro, infatti, come spiega Palazzo d’Accursio in una nota, vi è l’impegno di Dunlop e Return che raccolgono palline in vari circoli tennis del nord Italia e trasformate in un complesso processo di separazione e polverizzazione prima di diventare suole di scarpe, tappeti per impianti sportivi e molto altro. Il progetto, supportato dal Comune di Bologna e dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, è stato possibile grazie alla donazione di 500 palline da parte di Dunlop e dalla donazione di due reti da tennis da parte della Virtus Tennis. Con la speranza che quelle palline, appese al soffitto, abbiano sorte migliore delle maxipalline installate alle Porte.