Un cult della TV che ha segnato la rappresentazione LGBT sul piccolo schermo: cosa fanno oggi Eric McCormack, Debra Messing, Sean Hayes e Megan Mullally
Quando Will & Grace andava in onda, tra la fine degli anni ’90 e i primi Duemila, la televisione americana stava vivendo una trasformazione culturale. Per la prima volta una serie di grande ascolto metteva al centro un uomo gay e la sua migliore amica, raccontandoli con ironia, leggerezza e senza mai chiedere il permesso. Creato da David Kohan e Max Mutchnick, il format ha rotto uno schema televisivo consolidato, contribuendo alla normalizzazione della rappresentazione LGBT in prima serata, tanto che lo stesso Joe Biden nel 2012 ne ha riconosciuto pubblicamente il ruolo nell’evoluzione della percezione sociale americana.
La rivoluzione di Will & Grace e il suo impatto sulla televisione
Andata in onda per la prima volta nel 1998 sulla NBC, la sitcom è durata otto stagioni consecutive fino al 2006, per poi tornare con un revival in tre stagioni tra il 2017 e il 2020. È stata girata davanti a un pubblico dal vivo a Los Angeles, con alcune riprese ambientate a New York per restituire l’atmosfera di Manhattan, dove vivono i personaggi. La serie ha vinto 18 Emmy Awards su 83 nomination ed è stata inclusa nella lista delle 101 serie meglio scritte di sempre dalla Writers Guild of America nel 2014.
La rivoluzione di Will & Grace e il suo impatto sulla televisione (Fonte Prime Video ) – artesettima.it
La sua forza non era solo nel cast comico perfettamente affiatato, ma nell’audacia con cui riusciva a unire comicità brillante e attualità sociale, facendo della diversità un punto di partenza narrativo. I personaggi secondari, Jack McFarland e Karen Walker, interpretati rispettivamente da Sean Hayes e Megan Mullally, sono diventati rapidamente icone pop, al punto da prendersi spesso la scena agli stessi protagonisti.
In Italia, Will & Grace ha avuto una distribuzione articolata: prima su TELE+ Bianco, poi su Fox Life e Premium Joi, per approdare infine in chiaro su Italia 1, dove ha raccolto una vasta platea di fan anche nel nostro Paese. Il suo ritorno nel 2017, nato da una semplice reunion online in vista delle elezioni presidenziali americane, ha avuto ascolti talmente alti da spingere NBC a produrre nuovi episodi per tre anni consecutivi.
Eppure, nonostante l’enorme popolarità e la potenza culturale di quel progetto, nessuno degli attori ha più raggiunto un successo comparabile nella propria carriera.
Le carriere post-Will & Grace: cosa fanno oggi i quattro protagonisti
Eric McCormack, che nella serie era l’avvocato Will Truman, ha continuato a recitare in televisione. Il ruolo più rilevante dopo Will & Grace è stato quello del neuropsichiatra Daniel J. Pierce nella serie crime Perception, andata in onda per tre stagioni. Ha partecipato anche a diversi film e miniserie, ma nessuno ha raggiunto la risonanza della sitcom.
Debra Messing, interprete della designer Grace Adler, ha avuto un percorso simile: tra i ruoli più noti, quello di Julia Houston in Smash, e successivamente la detective Laura Diamond in The Mysteries of Laura. Ha mantenuto una presenza costante nel panorama televisivo, alternando ruoli comici e drammatici, ma restando legata al ricordo del suo personaggio più famoso.
Sean Hayes, l’irriverente Jack McFarland, ha diversificato molto la sua carriera. Oltre a recitare in film e serie, ha lavorato come produttore esecutivo, firmando progetti televisivi di buon successo. È rimasto una figura presente nel mondo dell’intrattenimento americano, seppur più dietro le quinte rispetto al periodo di massimo splendore.
Megan Mullally, la pungente e iconica Karen Walker, è probabilmente l’attrice del cast che ha avuto la maggiore continuità in televisione. Ha partecipato a numerose serie, spesso in ruoli da guest star, tra cui How I Met Your Mother, 30 Rock e Childrens Hospital, confermando una versatilità comica molto apprezzata dagli autori e dal pubblico.
Oggi, Will & Grace resta una pietra miliare della cultura pop televisiva, anche se i suoi protagonisti non hanno replicato quel tipo di successo. Ma il loro impatto resta scolpito in una stagione della TV americana che ha segnato una svolta nel modo di raccontare l’identità, la convivenza e la diversità.