
Francesco Gabbani
NurPhoto/Getty ImagesIl ricordo del sindaco di Milano Beppe Sala: «Mi chiedeva come andava la mia vita di coppia»
Per volontà del sindaco Giuseppe Sala, il giorno del funerale sarà proclamato il lutto cittadino per l’intera giornata, “in segno di cordoglio e partecipazione della comunità milanese”, si legge in una nota del Comune. Nel ricordarla, il sindaco lascia trasparire un affetto raro, costruito negli anni attraverso incontri scanditi non dal lavoro, ma da un’attenzione sincera alla persona: «Quando veniva nel mio ufficio non parlava mai di questioni operative. Mi chiedeva della mia vita, se ero felice, se ero arrabbiato, come andava il mio rapporto di coppia. Voleva sapere come stavo davvero».
Una personalità decisamente controcorrente, osserva Sala: «Molti, quando vivono a lungo sotto i riflettori, finiscono per ritirarsi. Lei no: più era conosciuta, più si donava agli altri. Questo è stato uno dei suoi grandi meriti». Sala evidenzia con i giornalisti anche la milanesità fuori dagli schemi della Vanoni: «Ha incarnato la milanesità intesa come desiderio di libertà, come capacità di non farsi condizionare né dal giudizio degli altri né dal mainstream. È stata un esempio bellissimo». E aggiunge: «Dovremo trovare una formula per ricordarla che non sia solo celebrativa, ma che permetta di trasmettere il suo insegnamento. È stata una figura troppo importante per limitarci alle regole standard».

Fiorella Mannoia
NurPhoto/Getty ImagesL’assessore Tommaso Sacchi: «Leggeva una notizia su Milano e mi chiamava subito»
A fare eco alle parole del sindaco Sala è l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi: «Personalmente perdo anche un’amica. L’affetto che ho visto nei confronti di Ornella in queste ore è qualcosa di straordinario e racconta il raccogliersi intorno a una figura di riferimento per Milano, che si è espressa attraverso il suo modo unico di essere artista, ma anche attraverso il suo modo di essere una donna di grande ironia e profondità. Ornella Vanoni non ha lasciato indicazioni precise; non mi ha mai detto ‘vorrei questo al Piccolo Teatro’. Ma parlando con il figlio e con gli amici più stretti, abbiamo ritenuto questa la scelta giusta: mettere a disposizione il teatro, simbolo della cultura milanese e del suo debutto artistico. Ha chiesto anche un’aiuola, un piccolo scherzo che nasconde un legame importante dell’artista con Milano. Ci sarà modo per Milano di ricordare Ornella Vanoni in modi diversi. Già ieri sera, il presidente della SIAE ha dedicato i premi della musica e dell’editoria a lei, un primo momento simbolico e importante per celebrarla insieme a Mario Lavezzi e ad altri amici che hanno condiviso la sua vita». Sacchi sottolinea anche questo aspetto della cantante scomparsa: «La cosa bella di Ornella era la capacità di toccare temi che riguardano la vita della città. Distante dai palazzi della politica, ma profonda conoscitrice di Milano. Leggeva una notizia sul giornale, mi chiamava e la commentava con senso critico e intelligente, mai per partito preso».