Secondo recenti monitoraggi, ben 16 cacciabombardieri russi Tu-22M3 con missili da crociera supersonici Kh-22 e Kh-32 sono stati riposizionati dall’Estremo Oriente all’aeroporto di Olen’ja, nella regione di Murmansk, a 1.800 chilometri dal confine con l’Ucraina. Ciò potrebbe stare a significare che il Cremlino si sta preparando a un attacco missilistico. Cosa sappiano su questi missili e quale potenziale hanno?

Cosa sappiamo sui missili?

Il Kh-22 è un missile antinave supersonico a lungo raggio lanciato da aerei. È stato realizzato nel 1960 ed è entrato in servizio nel 1972 presso le Forze armate sovietiche. Il missile è alimentato da un motore a reazione e il serbatoio di carburante permette di coprire una distanza fino a 300 chilometri. Può contare su un’ampia scelta di armamenti ed un’elevata velocità di crociera grazie ai quali è in grado di neutralizzare obiettivi sia terrestri che navali svolgendo, all’occorrenza, anche missioni di ricognizione. Il Kh-32 è una una versione più moderna del missile Kh-22. Si è iniziato a lavorare a questo missile alla fine degli anni ’80, ma a causa del crollo dell’URSS la sperimentazione è stata più volte interrotta ed è stato adottato solo nel 2016. Il missile ha lo stesso corpo del Kh-22 e i serbatoi di carburante sono stati ingranditi riducendo la testata. Non in ultimo, è stato dotato di un nuovo sistema di guida radar-inerziale a prova di interferenze con correzione dei comandi radio e riferimento del terreno.

L’ultima volta che sono stati usati in Ucraina

Entrambi i missili sono velocissimi e possono volare a quote elevate. Per questo motivo sono difficili da rintracciare dai radar nemici e possono causare danni significativi. Basti pensare che i Kh-22 sono progettati per provocare uno squarcio di 5 metri di larghezza e 12 di profondità in una portaerei. L’ultima volta che sono stati impiegati in Ucraina è stato a giugno del 2025 per poi essere spostati in Estremo Oriente.


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