L’allenatore nerazzurro ha parlato così prima della sfida contro i rossoblù in programma domani: “Thuram? Domani valuteremo. Dobbiamo prestare attenzione”. Lautaro: “Importante tornare a vincere subito”
Dai nostri inviati
Filippo Conticello e Roberto Maida
25 novembre – 19:57 – MADRID
Niente ansia, semmai eccitazione. La sconfitta del derby è solo una dolorosa esperienza da sfruttare per riprendere la marcia perfetta in Champions League. Stavolta l’Inter è attesa da un impegno molto complicato, al Metropolitano contro l’Atletico dell’ex Simeone, ma Cristian Chivu è convinto che i giocatori abbiano smaltito la delusione cittadina per salpare con fiducia nell’oceano internazionale. “Il bello del calcio è che ti concede sempre una rivincita. Alcune volte il risultato può sembrare ingiusto – spiega nella conferenza stampa della vigilia – ma io guardo la parte piena del bicchiere, perché per me è stato riempito per tre quarti. Non è stato abbastanza per battere il Milan solo per mancanza di fortuna e di lucidità. Ma voglio che la squadra continui a proporre le cose buone che si sono viste negli ultimi tempi: il percorso di crescita è evidente. Domenica siamo stati solidi, molto più di quanto era successo contro la Roma quando invece avevamo vinto. E’ andata così, ora però c’è la Champions”.
obiettivi—
Con 12 punti in 4 partite l’Inter si è già quasi garantita i playoff. Se dovesse battere anche l’Atletico si avvicinerebbe alla top 8 con tre giornate d’anticipo: “Qualcuno pensa che abbiamo affrontato solo partite facili. Ma in un torneo come questo non esistono avversari semplici. Adesso vogliamo continuare la nostra strada, in questo stadio bello e caldo, per conquistare la qualificazione. Sarà una partita simile al derby, perché l’Atletico è organizzato, intenso e ripartirà veloce. Servirà attenzione”. Di Simeone, che ha confidato di vedersi un giorno sulla panchina dell’Inter, Chivu dice: “L’ho sempre apprezzato come calciatore e come personaggio. L’ho visto anche di recente, nell’amichevole in Libia, e sono stato felice di ascoltare le sue parole molto lusinghiere nei miei confronti. Quanto a me, ho una certa esperienza nel calcio e mi piacerebbe imitare la sua carriera. Ma non mi sento né inferiore né superiore”.
test—
Per una squadra che fatica negli scontri diretti, la sfida contro una big del calcio europeo è una prova di mentalità: “Nessuna partita è uguale all’altra. E’ un peccato aver perso un derby che abbiamo dominato ma sono sicuro che se continueremo su questa strada prima o poi abbatteremo il tabù delle grandi partite. I giocatori sono abbastanza maturi da capire di aver giocato una partita di qualità. E ho fiducia perché l’Inter ha sempre reagito bene dopo una sconfitta”.
le scelte—
A Madrid è previsto un turnover ragionato. Thuram potrebbe riposare (“Marcus sta bene ma dobbiamo decidere come gestirlo, visto che è reduce da un infortunio”) a vantaggio di Pio Esposito. Invece a destra, in assenza di Dumfries e Darmian, stavolta potrebbe giocare il timido brasiliano Luis Henrique. Chance anche per Frattesi e Zielinski in mezzo e per De Vrij in difesa. Confermato infine Sommer in porta, nonostante l’errore decisivo sul gol di Pulisic. Chivu sul tema è definitivo: “Difendo lui come tutti i miei calciatori. Ma quando si sentirà pronto, anche Josep Martinez avrà le sue possibilità”.
lautaro—
La sconfitta col Milan è l’ultima spina da staccare dalla carne. Rientrare qui al Metropolitano, invece, significa per Lautaro riannodare un altro dolore, più antico e distante, gli ottavi della Champions 2023-24 contro l’Atletico terminati ai rigori: quello del Toro, l’ultimo che consegnò la vittoria al Cholo, finì nell’iperspazio. Oggi il capitano argentino parla alla vigilia di questo rendez-vous di alta nobiltà europea, sempre contro la stessa squadra madrilena, con desiderio di concentrarsi soltanto sull’oggi: “Quella partita di due stagioni fa è il passato e ci ha fatto imparare tanto. L’Atletico resta ancora adesso una squadra di grande valore, gioca in uno stadio in cui i tifosi si fanno sentire moltissimo, ma sappiamo quanto questa sfida conti per noi visto il derby: con il Milan meritavamo sicuramente di più. Ma stiamo bene, anche mentalmente, e siamo preparati per portare a provare a prendere punti importantissimi: contro un rivale di questo valore serve la miglior versione di noi stessi”.
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amicizia—
Rispetto a quel precedente, è cambiato il suo allenatore – adesso c’è Chivu, che nella sala stampa del Metropolitano gli siede accanto – e anche la stella dei Colchoneros: la sfida con Julian Alvarez, il collega che gli contende il posto nell’Argentina, aggiunge pepe a questa partita. “Tra me Julian c’è una bellissima amicizia, abbiamo un rapporto molto stretto – ha aggiunto il Toro -: lui sta pure per diventare papà, ci aiuta in nazionale e aiuta molto anche il suo club perché vive un grande momento. Io e lui parliamo moltissimo dell’Atletico perché ci sono tanti calciatori che giocano qua e sono convocati da Scaloni: lo vedo molto contento, ma durante la partita saremo solo e soltanto avversari, poi ci si rivedrà alla fine. Tornare all’Inter è un desidero di Simeone, sappiamo che relazione abbia con il nostro club, ma qualsiasi cosa in futuro dipenderà soltanto da lui”. Ultime battute sul momento che vive da un po’ e quel feeling fortissimo con il gol in Europa, già 4 in 3 partite: “Prima dicevano tutti che non segnavo in Europa, ora dicono che faccio meglio in Champions, ma sono sempre me stesso: cerco di dare gioia ai miei tifosi e il massimo in qualsiasi ruolo abbia”.
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