Oltre tremila persone hanno invaso le strade della città di Torino, a partire dalle 18.30 di martedì, 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Musica, cori, slogan. A guidare la marea umana lo striscione: “Contro la violenza patriarcale. Blocchiamo tutto”. 

Non Una di Meno, oltre 3mila persone sfilano contro la violenza sulle donne

Dopo un primo concentramento in piazza Carlo Felice, davanti alla stazione di Torino Porta Nuova, il corteo si è mosso in direzione San Salvario, attraversando via Nizza: “Insieme siam partite, insieme torneremo. Non una, non una, non una di meno”. All’altezza della stazione metropolitana Marconi, decine di attiviste di Non Una Di Meno hanno raggiunto la banchina, bloccandola solo temporaneamente, per una quindicina di minuti. Ripreso, il corteo ha imboccato via Madama Cristina e poi corso Vittorio Emanuele II, raggiungendo il parco del Valentino. Durante la manifestazione, a più riprese, parole e pensieri sono stati rivolti anche all’imam della moschea di via Saluzzo, Mohamed Shahin, ora a Caltanissetta dopo essere stato raggiunto dalla notifica di revoca del permesso di soggiorno e decreto di espulsione con rimpatrio in Egitto per le parole pronunciate sui fatti del 7 ottobre 2023 al microfono, in piazza Castello, nell’ottobre scorso, nell’ambito di un corteo Free Pal e a sostegno della Global Sumud Flotilla: “Nessuno può essere deportato per aver supportato la Palestina”, così al microfono. Rilanciato anche l’appuntamento per la giornata di domani, mercoledì 26 novembre, alle ore 18 davanti alla Prefettura di Torino, in piazza Castello, per chiedere la sua immediata liberazione. 

corteo 25 novembre-2Il corteo di Non Una di Meno in piazza Carlo Felice | Torino, 25 novembre 2025La “sanzione”: immondizia contro i cancelli della Rai

Raggiunto il ponte Umberto I e l’ingresso del parco del Valentino è stato issato lo striscione che ricorda le donne, vittime di femminicidio: “78 sorelle uccise. Ci vogliamo vive”. La manifestazione è poi proseguita su corso Cairoli fino a piazza Vittorio, tra interventi al microfono e fumogeni, e infine via Verdi. Qui i manifestanti hanno raggiunto e “sanzionato” la sede della Rai, già precedentemente oggetto di contestazioni in ambito di cortei Free Pal. Contro la sede della Rai è stata gettata, simbolicamente, immondizia. Cartacce, sacchetti, uova ma anche bottiglie in vetro contro i cancelli. Il corteo si è poi concentrato in piazza Castello dove si sono susseguiti gli interventi delle operatrici dei centri antiviolenza e dove, ai piedi della Prefettura, è stata realizzata la scritta “Femminicidio crimine di Stato”, prima di concludersi.

25 novembre sanzione sede raiImmondizia contro i cancelli della sede Rai di Torino | 25 novembre 2025L’aggressione a un fotografo in metropolitana

Sempre nel contesto dell’odierna manifestazione, un fotografo di LaPress, che si trovava in loco per seguire la manifestazione, è stato vittima di aggressione in metropolitana, alla stazione Marconi. Ad aggredirlo è stato un uomo, un passeggero che si trovava all’interno del vagone insieme alla compagna e che, dopo aver inveito contro le donne, si è scagliato contro il reporter. L’uomo si è prima accanito sulla macchina fotografica, scagliata a terra e ripetutamente colpita fino a romperla, poi contro il fotografo, colpito con un pugno. Il fotografo è stato soccorso e trasferito in ospedale per accertamenti.