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Redazione Sport
Accesa a Olimpia la fiamma di Milano-Cortina 2026, a 72 giorni dai Giochi. La pioggia ha impedito l’uso dello specchio parabolico. Coventry: «Lo sport unisce e ispira, continuiamo ad abbattere i muri». Il 4 dicembre sarà in Italia
Inizia la corsa della fiaccola di Milano-Cortina 2026. A 72 giorni dalla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali (6-22 febbraio) la «grande sacerdotessa», interpretata dall’attrice greca Mary Mina, ha acceso la torcia con la fiamma olimpica.
La cerimonia si è svolta a Olimpia, al museo archeologico, di fronte alla suggestiva statua in marmo della Nike di Peonio, risalente al 420 a.C. circa. A causa della pioggia caduta negli ultimi giorni non è stato possibile ottenere la fiamma dal tradizionale specchio parabolico, che concentra i raggi del sole, ma erano comunque previste precauzioni. È stata utilizzata infatti la fiamma della prova generale avvenuta lo scorso lunedì, in un giorno soleggiato, conservata proprio in vista di oggi, mercoledì 26 novembre.
«I Giochi sono un momento simbolico, è nostra responsabilità garantire che gli atleti arrivino e possano convivere in maniera pacifica. Lo spirito olimpico è innalzare i valori che ci guidano», ha dichiarato la presidente del Cio Kirsty Coventry. «Le Olimpiadi continueranno a esistere per abbattere i muri, la fiamma che accendiamo oggi porta i sogni di tutti quelli che credono nello sport — ha aggiunto visibilmente commossa —. Il potere dello sport ci unisce e ci ispira».
A rappresentare l’Italia e a ricevere il sacro fuoco due atleti straordinari, simbolo di resilienza, talento e spirito italiano: Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, tra i primi tedofori del percorso greco, subito dopo il primo staffettista. La fiamma arriverà in Italia, a Roma, il 4 dicembre, e poi seguirà un percorso di 60 tappe e oltre 12.000 km.
26 novembre 2025
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