Se l’aggressione ai 43.900 di indice è stata per ora respinta, c’è un risultato che questa ha provocato. E potrebbe risultare in un errore non da poco.
Di Fabio Pioli, trader professionista, ideatore di Miraclapp, la più grande piattaforma del reddito extra
Avevamo battuto molto, da un po’ di articoli a questa parte, sulla necessità prioritaria di non fare errori, in questa fase.
Perché?
Perché chi fa errori in questa fase potrebbe non essere facilmente perdonato, come invece lo è stato in precedenza.
Perché? Tecnicamente lo diremo oltre, però, usando le parole per descriverlo, potrebbe essere che il vento sia cambiato.
Come sapete (perché scritto con totale trasparenza ed onestà nell’articolo della scorsa settimana “FTSEMib: primo assalto a 43.900 punti), in totale ossequio al principio enunciato di “in primis evitare gli errori” non era entrata nel rialzo precedente (quello che ha portato alcuni titoli, soprattutto bancari, a salire prima di scendere) ma aveva assegnato probabilità matematiche superiori all’80% al fatto che il titolo A2A scendesse.
Ebbene alcuni hanno fatto sicuramente il contrario, ossia A2A, che aveva più dell’80% certificato di probabilità di scendere l’hanno invece comprata, così come potrebbero aver comprato altri titoli, come IntesaSanpaolo, BancoBPM, Stellantis e magari anche l’indice FTSEMib tramite i derivati.
Ora io affermo che questi titoli potrebbero anche salire e non scendere (l’unica certezza matematica che abbiamo in fondo, per adesso, è su A2A). Ma se il vento fosse invece cambiato?
Un tempo, i nostri padri o i nostri nonni contadini, sapevano prevedere il tempo che avrebbe fatto dalla direzione del vento. Noi non abbiamo più questa capacità atavica anzi dal vento siamo normalmente sballottati, soprattutto in borsa, tirati a destra e a manca dalle notizie a contorno e da ragionamento mulinanti e di poco peso.
Ebbene, se il vento fosse cambiato, il rischio sarebbe di non accorgersene, e di trovarsi impantanati per anni con titoli comprati a prezzi non replicabili (chi ha comprato in precedenza titoli come Stellantis, Nexi, Campari e altri, solo per fare alcuni esempi, già lo sa) con un grido mal consolatorio da ultimo classificato strozzato in gola: “Viva i dividendi”, come già detto (ma non era quello lo scopo principale, che era invece la volontà di guadagno).
Per evitare questo infausta possibilità e destino era sufficiente ragionare sui prezzi (e arriviamo qui alla vera e propria analisi tecnica).
Come abbiamo scritto la scorsa settimana infatti: “Sebbene tale livello (43.900) sia stato raggiunto, ha per ora rappresentato un osso duro… e ha respinto i prezzi e fintantoché non verrà lasciato alle spalle consisterà sempre in una resistenza alla salita”.
Chi ha scelto di comprare i vari titoli lo ha quindi inconsapevolmente fatto su una resistenza molto forte (Figura 1)
Fig 1. Future FTSEMib – Grafico mensile
e tanto più in un laterale (Figura 2) molto lungo che potrebbe benissimo sfociare dall’altra parte.
Fig 2. Future FTSEMib – Grafico settimanale
Succederà? Non lo sappiamo.
Ciò che conosciamo con certezza, per anni di esperienza, è che a fare le cose sbagliate con ripetizione conseguiranno costanti risultati sbagliati; a fare le cose giuste con ripetizione conseguiranno invece costanti risultati giusti. E ciò indipendentemente dalla singola volta. Un po’ come a dire: “perseverare è diabolico”.
Quindi se il vento sarà sempre lo stesso oppure se è cambiato ce ne accorgeremo, ma l’importante è non continuare a fare errori tecnici, come sicuramente è stato comprare in queste circostanze.
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