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E’ una fase storica in cui le Case costruttrici stanno attraversando una crisi senza precedenti a causa dell’elettrico. Scopriamo i motivi del crollo.
In piena recessione non vi sarebbe potuto essere momento peggiore per trasformare interamente il parco auto circolante del Vecchio Continente. Di sicuro anche America e Asia non stanno vivendo una fase splendente, ma il problema vero è l’Europa che si trova in mezzo a guerre commerciali green, con una carenza evidente di infrastrutture di ricarica, e una crescita continua dei costi dell’energia. Con questo panorama, salvo incentivi che tendono a dopare il mercato, è quasi impossibile pensare a una rivoluzione epocale.

Crollo vendite auto elettriche – Reportmotori.it
Le auto elettriche costano care e continueranno a rappresentare un lusso per pochi. Difficilmente chi compra una EV non ha altre auto con motori tradizionali in garage, quindi parliamo di una ristretta nicchia di mercato che non cresce. I numeri parlano chiaro: in Italia la percentuale si attesta ancora intono al 5%, a dispetto di una diffusione in Ue media di auto elettriche del 18%. Non è nulla a giudicare dalla portata degli investimenti che hanno portato avanti con ottimismo le Case costruttrici più importanti al mondo.
La crisi nel 2025 si è acuita anche a causa della crescita dei major cinesi e dei dazi imposti da Trump negli Usa. In questa morsa realtà come Volkswagen e Stellantis stanno pagando gravi conseguenze sul piano finanziario con fatturati a ribasso e licenziamenti.
Mercato auto: sale la tensione
I tagli al personale stanno diventando all’ordine del giorno. Ford ha deciso di ridurre del 35% la capacità prevista della batteria a causa del calo delle vendite di veicoli elettrici. Il marchio di Dearborn, alle prese con evidenti problemi con la sua gamma elettrica, proverà a correre ai ripari, ma il danno è fatto. L’espansione delle batterie Panasonic si è arrestata, mentre la domanda di Tesla cala anche in Nord America.

Guai per la Tesla (Ansa) Reportmotori.it
Elon Musk ha già dovuto ingoiare un boccone amaro a fine 2024 con il sorpasso subito dal colosso cinese BYD. Nel 2025 il crollo di vendite in Europa è stato sensibile, ma la crisi è appena cominciata in vista della dead line sui termici del 2035. AlixPartners prevede che la capacità delle batterie dei veicoli elettrici triplicherà la domanda globale entro il 2030. Vedremo cosa realmente accadrà nei prossimi 5 anni nel settore automotive, ma le premesse sono drammatiche e tutto questo si deve alle folli posizioni assunte dai burocrati di Bruxelles.
Laureato in Giurisprudenza, appassionato delle leggi dei motori. Davide ha iniziato a collaborare con diversi web magazine italiani, spaziando dal Motorsport all’Automotive, con un occhio alle innovazioni e l’altro alle curiosità storiche. Ha un pensiero che è diventato uno stile di vita: “I believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion!”.