L’equipaggio cinese
rimasto nello spazio senza una via di fuga ha finalmente un supporto. La Cina
ha lanciato la navicella Shenzhou 22, pensata proprio per garantire un mezzo di
ritorno sicuro agli astronauti attualmente a bordo della stazione spaziale Tiangong,
rimasti temporaneamente senza una capsula affidabile dopo un incidente tecnico.
Il veicolo ha raggiunto con successo il modulo orbitale, dove resterà
attraccato fino al 2026, quando sarà utilizzato dal team arrivato il 1°
novembre.

“La navicella spaziale si è separata con successo dal razzo ed è entrata nell’orbita prevista”, ha detto l’agenzia spaziale cinese. “La missione di lancio è stata un completo successo”.

Le autorità spaziali cinesi hanno impiegato solo 16 giorni per eseguire la procedura di lancio di emergenza, secondo He Yuanjun della CMSA. La tempistica di lancio abituale per una missione Shenzhou è di circa 45 giorni.


La corsa per
assicurare un’“uscita di emergenza” è iniziata dopo il guasto alla navicella
Shenzhou 20, il cui finestrino è stato danneggiato durante la missione.

L’incidente aveva già provocato un ritardo di nove giorni nel ritorno sulla
Terra dell’equipaggio precedente, poi rientrato grazie alla Shenzhou 21, la
stessa capsula che aveva appena portato il nuovo team in orbita. Mentre i tre
astronauti della Shenzhou 20 sono atterrati senza conseguenze, la sostituzione
improvvisa ha lasciato i nuovi arrivati privi di un veicolo sicuro per un
eventuale rientro d’emergenza
.


Secondo CCTV, la TV di stato, l’agenzia spaziale cinese ritiene che la Shenzhou 20 non rispetti più gli
standard minimi di sicurezza per il trasporto umano. Il veicolo danneggiato
resterà temporaneamente in orbita, per poi essere fatto rientrare nei prossimi
mesi e sottoposto ad analisi approfondite.