di
Salvatore Riggio
Debutto nel weekend. Francisi: «È lo spazio coperto più grande sul territorio, con la possibilità di ospitare oltre 30 mila persone in piedi e 12 mila sedute. Terminate le olimpiadi potrà avere nuove funzioni».
Apre il Milano Ice Park di Rho Fiera. Dal nulla sono stati costruiti, nei vecchi padiglioni della Fiera, il Milano Speed Skating Stadium (al 13-15, da seimila spettatori) e la Milano Rho Ice Hockey Arena (al 22-24, da quattromila spettatori). Sono 400 metri di pista di ghiaccio che ora aspetta solo di essere percorsa e ripercorsa dai campioni olimpici. Sono l’uno di fronte all’altro e sono facilmente raggiungibili con la M1, la linea rossa. Si può arrivare anche con il Frecciarossa o Trenord o in auto percorrendo la Tangenziale Ovest e uscendo a Pero. Quando queste strutture saranno aperte al pubblico, ci saranno anche delle navette per aiutare le persone con disabilità a spostarsi da Porta Est (uscita della M1) a Porta Ovest, dove sorge l’Ice Park Milano.
Il Milano Speed Stadium sarà il primo impianto ad aprire, questo weekend, con la Isu Junior World Cup di Speed Skating (pattinaggio di velocità su ghiaccio) sulla pista da 400 metri che Enrico Fabris, due medaglie d’oro e una di bronzo a Torino 2006, provò per primo. Domani gli spettatori potranno entrare gratis, domenica pagando un euro (ticket B) o due (A).
La Ice Hockey Arena aprirà con le gare dall’8 al 14 dicembre (al pubblico gratuitamente il 9 e il 14 e chi verrà potrà accedere, con lo stesso QR code, all’Artigiano in Fiera 2025). «L’utilizzo di soluzioni temporanee all’interno del polo fieristico milanese rappresenta un’opportunità strategica per la città, permettendo di ottimizzare i servizi e contenere i costi operativi senza sacrificare la qualità delle strutture — le parole di Andrea Francisi, Chief Games Operations Officer della Fondazione Milano Cortina 2026 –. La scelta di impianti temporanei, come quelli dell’Ice Park, si inserisce in questa logica, riducendo le spese organizzative e garantendo al contempo continuità con le altre sedi di gara del mondo del ghiaccio, eccezion fatta per il curling a Cortina. Questa scelta può diventare una best practice, dimostrando come infrastrutture temporanee e grandi manifestazioni possano convivere generando benefici duraturi per il territorio. Gli investimenti nella realizzazione del nuovo padiglione offriranno la possibilità di ospitare eventi internazionali legati allo speed skating, mentre la pista permanente di Assago garantirà l’opportunità di promuovere gli sport del ghiaccio e accogliere ulteriori competizioni: una legacy concreta per la città».
Un orgoglio condiviso da Giovanni Bozzetti, il presidente di fondazione Fiera Milano: «Il test olimpico di sabato e domenica è un momento chiave, e conferma l’impegno concreto della Fondazione: abbiamo sostenuto con convinzione un’opera ingegneristica di rilievo, accompagnandola con un investimento di 25 milioni di euro».
Al termine di Milano Cortina 2026, quando si chiuderà il sipario sui Giochi Invernali, questi spazi saranno riutilizzati: «L’area si trasformerà in un padiglione multifunzionale — ha ripreso Francisi — capace di aumentare in modo significativo l’attrattività di Milano nel settore dei grandi eventi. È lo spazio coperto più grande sul territorio, con la possibilità di ospitare oltre 30mila persone in piedi e 12mila sedute, una caratteristica unica in Italia. Questa infrastruttura rappresenterà una legacy molto importante per la città. In ambito sportivo, lo spazio potrà accogliere piste di atletica indoor, ma anche competizioni di nuoto e tennis, consentendo di ampliare ulteriormente l’offerta di Milano e di consolidarne il ruolo come capitale italiana degli eventi internazionali».
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27 novembre 2025
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