La stagione del ciclismo su strada 2025 inizia a sembrare lontana e c’è quella nuova, la 2026, ormai dietro l’angolo. Le emozioni vissute negli ultimi mesi, fra una gara e l’altra, rimangono però vivide nella memoria degli appassionati, anche perché in tantissime occasioni le competizioni sono state avvincenti ed entusiasmanti. Questo grazie alla classe dei campioni che stanno animando questo periodo storico ciclistico e anche in virtù di qualche “trama” che si è sviluppata in maniera quantomeno inaspettata, portando a epiloghi a dir poco sorprendenti. Qui, dopo aver parlato dei 10 corridori maggiormente sorprendenti e degli altrettanti 10 che hanno invece raccolto meno di quel che ci si aspettasse, riviviamo quelli che, secondo la redazione di SpazioCiclismo, sono stati i 10 momenti migliori della stagione 2025. Ovviamente, i nostri giudizi sono tutt’altro che insindacabili, anche perché le scelte non sono state facili: quello che sicuramente rimarrà saranno le emozioni vissute. In attesa delle prossime…

1. Milano – Sanremo 2025

Dopo trent’anni la Classicissima di Primavera è stata decisa sulla Cipressa. Per tre decenni, infatti, il teatro degli attacchi decisivi era stato il Poggio, ma quest’anno Tadej Pogačar ha scelto di sorprendere ancora una volta, regalando 25 chilometri a dir poco entusiasmanti. Il suo attacco ha dato vita a una battaglia serrata tra lui e gli unici due uomini capaci di seguirlo nel sua attacco feroce, Mathieu Van Der Poel e Filippo Ganna. Dopo una fase di collaborazione tra i tre nella discesa e nella pianura successivi alla Cipressa, la battaglia si è riaccesa sul Poggio, dove Ganna ha ceduto alle accelerazione brutali del campione del mondo, mentre il corridore della Alpecin-Deceuninck ha resistito, riuscendo perfino a rilanciare in vista dell’ultimo tratto. I due, rimasti insieme,  si sono poi lanciati in discesa con una manciata di secondi su Ganna, che, con un grande sforzo, è riuscito a rientrare negli ultimi mille metri dopo un inseguimento serrato. Tutto si è deciso in un finale al cardiopalma che ha visto il campione neerlandese lanciarsi in uno sprint magistrale a 300 metri dal traguardo che non ha lasciato alcuna possibilità di rimonta. Per la seconda volta dopo il 2023, l’Imperatore è tornato a trionfare alla Classicissima davanti a un fantastico Filippo Ganna, ancora secondo dopo il 2023, e al fuoriclasse di Komenda. Una Milano-Sanremo diversa ed emozionante, teatro del bis del campione neerlandese e che ha forse solo rimandato l’ingresso della prima Monumento stagionale nel palmarès del campione sloveno.

2. Tappa 20 Giro d’Italia 2025

Penultima tappa del Giro d’Italia 2025 prima della passerella di Roma, Verres-Sestriere, Colle delle Finestre come protagonista, Isaac Del Toro in maglia rosa con 43″ di margine su Richard Carapaz e 1’21” su Simon Yates. Questi sono stati gli ingredienti per una tappa che faremo fatica a dimenticare, una giornata che per Yates chiude un cerchio iniziato sette anni prima. Infatti, quello che era stato il palcoscenico di una durissima sconfitta si è trasformato in quello di una splendida rivincita: nel 2018, proprio sulle rampe del Colle delle Finestre, Chris Froome, quarto in classifica generale a 3’22” dal connazionale, ribaltò la situazione attaccando in solitaria e conquistando la Corsa Rosa con 38′ di vantaggio su uno Yates in crisi. Quest’anno, il classe ’92 si è preso la sua rivincita: dopo il ritmo serrato imposto dalla EF Education-EasyPost all’inizio della salita e una serie di attacchi di Richard Carapaz e del messicano Isaac Del Toro, il britannico aveva inizialmente perso terreno, ma è riuscito a ricucire il gap e a trovare il momento giusto per lanciarsi in una cavalcata trionfale che lo ha portato finalmente a conquistare la maglia rosa e a scrivere il suo nome sul Trofeo Senza Fine. Aggiunge un tocco in più a questo capolavoro il supporto decisivo del suo compagno di squadra, Wout Van Aert, che, uscito dalla fuga di giornata, si è messo al servizio del suo capitano, accompagnandolo fino al trionfo.

3. Prova in Linea Mondiali di Kigali 2025

Sulle strade di Kigali, Tadej Pogačar ha compiuto l’ennesimo capolavoro riconfermandosi campione del mondo nella prova in linea. Il 27enne ha deciso di attaccare ancora più da lontano rispetto allo scorso anno, a ben 104 chilometri dal traguardo, sul Mont Kigali. Alcuni tra i protagonisti più attesi hanno provato a resistergli, ma uno ad uno hanno dovuto cedere al suo ritmo impressionante, su quello che è stato considerato uno dei percorsi più duri degli ultimi anni visti alla rassegna iridata. Tra tutti, Isaac Del Toro è stato l’ultimo a cedere all’assoluto dominio del fuoriclasse sloveno, che a 66 chilometri dall’arrivo è rimasto da solo e così ha proseguito fino alla linea del traguardo. Dietro di lui sono risultati inutili i tentativi di rimonta, soprattutto da parte di Remco Evenepoel, che non ha potuto far nulla di fronte alla netta superiorità del campione classe ’98, capace di proseguire la sua cavalcata trionfale sempre con almeno un minuto di vantaggio. E così, ancora una volta è lui che scrive un pezzo di storia, diventando il primo corridore a vincere il Tour de France e il titolo mondiale su strada per due anni consecutivi.

4. Parigi – Roubaix 2025

Le pietre della Parigi–Roubaix non mancano mai di regalare uno spettacolo unico e quest’anno il duello tra Mathieu Van Der Poel e Tadej Pogačar ha reso tutto ancora più entusiasmante. Nonostante la grande abilità sul pavé da sempre dimostrata dal 29enne neerlandese, il risultato di questa edizione non era affatto scontato visto che per la prima volta il campione di Komenda prendeva parte alla competizione e la sua sola presenza bastava a lasciare aperti molti interrogativi sull’esito finale. La battaglia tra i big quest’anno è esplosa già prima dei cento chilometri dall’arrivo, ma la superiorità dei due fenomeni è apparsa evidente sin da subito: a Mons-en-Pévèle, dopo un altro decisivo attacco dello sloveno, i due sono infatti rimasti definitivamente da soli al comando lanciati verso il traguardo. A quel punto, un colpo di scena decisivo è arrivato a 38 chilometri dall’arrivo, quando il campione del mondo ha sbagliato a prendere una curva ed è scivolato, perdendo secondi preziosi. Pochi, ma con MVDP davanti sono bastati a fare la differenza. Pogačar non è infatti più riuscito a rientrare sul campione uscente, che ha proseguito in solitaria la sua cavalcata trionfale fino al Velodromo di Roubaix, dove ha conquistato la terza vittoria consecutiva, un’impresa riuscita solo ad altri due corridori prima di lui, Octave Lapize e Francesco Moser.

5. Amstel Gold Race 2025

Nella classica della birra tutto appariva pronto per l’ennesima impresa solitaria di Tadej Pogačar, partito a 50 chilometri dal traguardo in risposta a un attacco di Julian Alaphilippe e poi liberatosi del francese ai -42 dalla conclusione per involarsi verso un altro successo, ma questa volta l’epilogo è stato diverso. Il campione del mondo non riesce infatti a prendere molto vantaggio e al suo inseguimento si lanciano Remco Evenepoel, appena rientrato alle gare dopo l’infortunio, e Mattias Skjelmose, con il belga a fare il grosso del lavoro tra i due, che chilometro dopo chilometro riescono a rosicchiare secondi allo sloveno. Alla fine, a 8000 metri dal traguardo avviene il ricongiungimento e, dato che l’ultimo passaggio sul Cauberg non fa registrare attacchi, si arriva in volata: a iniziarla davanti è Evenepoel, alle sue spalle Pogačar fatica ad affiancarlo e a superarlo ma alla fine ce la fa a meno di 100 metri dall’arrivo, tuttavia entrambi vengono beffati da Skjelmose, che proprio all’ultimo riesce per poco a mettere la sua ruota davanti andandosi a prendere la vittoria più importante della sua carriera, visto anche il livello di chi si è messo dietro.

6. Dwars door Vlaanderen 2025

Possono tre corridori della stessa squadra uscire sconfitti contro un solo avversario? In effetti, era già accaduto alla Omloop Het Nieuwsblad 2015, quando una Quick-Step in superiorità numerica si face beffare da Ian Stannard, e la cosa si è ripetuta alla Dwars door Vlaanderen 2025. Questa volta i protagonisti sono Wout Van Aert, Tiesj Benoot e Matteo Jorgenson, portacolori della Visma | Lease a Bike, squadra che fa esplodere la corsa a circa 70 chilometri dal traguardo. I tre staccano tutti quanti e vanno a riprendere gli attaccanti fuoriusciti poco prima, tra i quali l’unico a resistere al ritmo del terzetto giallo-nero è Neilson Powless, che per un po’ collabora ma poi si mette a ruota e prova a risparmiare le energie. A quel punto, ci si aspetterebbe che i Visma inizino ad attaccare a turno lo statunitense per cercare di lanciare uno di loro al successo, invece si sceglie di puntare sullo sprint di Van Aert e si procede quindi compatti fino alla fine. Una scelta che si rivelerà sbagliata, dato che il belga, sulla carta nettamente più veloce, si fa battere nel testa a testa da Powless, che rovina la festa alla compagine neerlandese e va a prendersi un successo che resterà negli annali.

7. Giro delle Fiandre 2025

Anche quest’anno il Fiandre non ha deluso e ha regalato spettacolo lungo i suoi muri, e gran parte di questo spettacolo lo si deve a Tadej Pogačar. Già vincitore dell’edizione 2023, il fenomeno sloveno puntava al bis e soprattutto voleva riscattare la sconfitta subita per mano di Mathieu Van Der Poel alla Milano-Sanremo, dove aveva provato di tutto per staccare il neerlandese, senza riuscirci. Anche nella Monumento fiamminga il campione del mondo fa fuoco e fiamme e attacca a ripetizione, iniziando a 55 chilometri dal traguardo e sfiancando progressivamente tutti i rivali fino a far cedere anche Van Der Poel ai -18 dalla conclusione, sull’ultimo passaggio dall’Oude Kwaremont. Da lì inizia la cavalcata solitaria del corridore in maglia UAE, che taglia il traguardo con poco più di un minuto di vantaggio sui primi inseguitori, tra i quali VDP va a prendersi il sesto podio consecutivo in questa gara chiudendo al terzo posto alle spalle di Mads Pedersen.

8.  Tappa 12 del Tour de France 2025

La prima frazione pirenaica della Grande Boucle edizione 2025 è risultata essere, alla fine dei conti, anche la tappa che ha praticamente deciso il Tour, assieme alla cronoscalata del giorno seguente. Se fino a quel momento, infatti, i distacchi erano tutto sommato ancora abbastanza contenuti, sulle impegnative rampe dell’ascesa finale di Hautacam Tadej Pogačar mette una seria ipoteca sulla sua quarta affermazione nel GT transalpino con uno splendido assolo che lo porta nuovamente in Maglia Gialla, che non lascerà più fino a Parigi. Con i compagni di squadra a imporre un ritmo forsennato nelle prime fasi della salita, il fenomeno in maglia di campione del mondo accelera quando mancano ancora 12 chilometri, tutti all’insù, al traguardo, togliendosi subito di ruota tutti quanti, compreso il suo principale rivale, Jonas Vingegaard. Il danese prova a contenere i danni ma lo sloveno è scatenato e alla fine va a vincere con 2’10” di vantaggio, regalandoci una delle più belle scalate degli ultimi anni.

9. Strade Bianche 2025

Neppure una caduta è riuscita a fermare Tadej Pogačar dal dominare per la terza volta in carriera gli sterrati della “classica del Nord più a Sud d’Europa”. Partito come sempre con i favori del pronostico, il campione del mondo trova sulla sua strada un avversario che a sua volta ha già vinto la Strade Bianche, ovvero Tom Pidcock, che nelle dichiarazioni dei giorni precedenti si mostra determinato a non lottare solamente per il secondo posto. È infatti proprio il britannico ad attaccare per primo, a poco meno di 80 chilometri dall’arrivo, portandosi dietro lo sloveno e dando il là a un bel testa a testa che per un momento sembra poter favorire il portacolori della Q36.5. A causa di un proprio errore, infatti, Pogačar cade in una curva a 50 chilometri dalla conclusione, perdendo un po’ di tempo per ripartire e dovendo in seguito anche cambiare la bici. Con grande fair play, però, Pidcock decide di non approfittare più di tanto dell’incidente e prova a giocarsi la corsa ad armi pari, ma alla fine, nonostante le ferite, a uscirne vincitore è ancora il fenomeno di Komenda, che stacca il britannico ai -18 dal traguardo e si presenta tutto solo nella splendida cornice di Piazza del Campo a Siena.

10. Prova a cronometro Mondiali di Kigali 2025

Anche l’ultimo dei dieci migliori momenti di questo 2025 vede protagonista Tadej Pogačar, ma questa volta in negativo. Invogliato dal duro tracciato della prima rassegna iridata a svolgersi nel continente africano, lo sloveno si mette alla prova anche nella cronometro per cercare di fare la doppietta crono-prova in linea nella stessa edizione, cosa mai riuscita a nessuno (almeno tra gli uomini), tuttavia non ha fatto i conti con uno dei più forti cronoman (se non il più forte) di quest’epoca, Remco Evenepoel. Il belga, vincitore della prova contro il tempo iridata nel 2023 e 2024, non ha infatti alcuna intenzione di abdicare e parte subito fortissimo, facendo presto capire chi uscirà vincitore da questa sfida al termine dei 40,6 chilometri in programma. Nel finale, poi, succede quello che nessuno si sarebbe aspettato: Evenepoel va addirittura a riprendere e staccare un Pogačar non particolarmente brillante e che chiuderà anche fuori dal podio per un solo secondo, battendolo di 2’37” e facendo diventare ancor più dolce il suo trionfo iridato.