Allenarsi a quest’ora aumenta l’ossidazione dei grassi, ma la perdita di peso dipende dal bilancio calorico complessivo e dallo stile di vita

L’allenamento a digiuno continua a essere uno degli argomenti più discussi nel mondo del fitness e della salute. Negli ultimi anni, questa pratica è stata spesso promossa come metodo efficace per bruciare più grassi e facilitare la perdita di peso, ma la scienza più aggiornata fornisce chiarimenti importanti e sfata alcuni miti diffusi.

Orario allenamentoA che ora allenarsi? – (lopinionista.it)

Numerosi studi recenti confermano infatti che, sebbene allenarsi a stomaco vuoto possa aumentare l’ossidazione dei grassi durante la sessione di esercizio, questo non si traduce necessariamente in una maggiore perdita di peso a lungo termine.

L’orario migliore in cui allenarsi

È ormai dimostrato che svolgere attività fisica prima della colazione, come corsa, nuoto o esercizi cardio, induce un aumento dell’ossidazione degli acidi grassi, che vengono utilizzati come fonte di energia. Tuttavia, questo fenomeno non è direttamente correlato a un dimagrimento più rapido o significativo. La chiave per la perdita di peso resta infatti il bilancio calorico complessivo: per dimagrire è indispensabile che il dispendio energetico superi l’apporto calorico giornaliero.

In pratica, allenarsi a digiuno consente di bruciare più grassi durante l’esercizio ma non garantisce una riduzione maggiore del grasso corporeo se a seguire si assume un quantitativo di cibo superiore al fabbisogno. La scienza sottolinea quindi l’importanza di una dieta equilibrata e personalizzata in abbinamento all’attività fisica per ottenere risultati duraturi nel tempo.

Dopo un digiuno notturno di circa 7-8 ore, le riserve di glicogeno epatico – le scorte di carboidrati nel fegato che mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue – si riducono fino all’80%. In questa situazione, il corpo aumenta il metabolismo lipidico per preservare le riserve di carboidrati rimaste, incrementando l’utilizzo dei grassi come fonte energetica durante l’allenamento. Questo meccanismo spiega il motivo per cui, quando ci si allena a digiuno, si osserva un maggiore consumo di grassi.

Allenamento consigli orarioQual è l’orario migliore in cui fare sport? – (lopinionista.it)

Tuttavia, il corpo umano è dotato di sistemi di autoregolazione molto efficaci: se si bruciano più grassi durante la sessione di allenamento, è possibile che il consumo lipidico diminuisca nelle ore successive a riposo o durante l’attività quotidiana, mantenendo un equilibrio complessivo. Inoltre, chi si allena a digiuno può sperimentare un aumento della sensazione di fatica e una riduzione dell’attività motoria nel resto della giornata, con conseguente riduzione del dispendio calorico totale.

Secondo le evidenze scientifiche più recenti, non esiste un momento ideale universalmente valido per allenarsi allo scopo di massimizzare la perdita di grasso. La tempistica dell’allenamento, così come l’assunzione di un pasto prima dell’esercizio, influiscono principalmente sulle prestazioni e sul benessere durante l’attività fisica, ma hanno un impatto limitato sulla composizione corporea a lungo termine.

Per esempio, assumere un pasto contenente carboidrati e proteine prima di un allenamento di durata superiore a un’ora migliora la performance, mentre in sessioni brevi o moderate l’effetto è meno evidente. In ambito di allenamento con i pesi o di resistenza, non sono state riscontrate differenze significative in termini di forza o massa muscolare tra chi si allena a digiuno e chi lo fa dopo i pasti.

Il fattore determinante rimane la costanza e la regolarità dell’attività fisica abbinata a un’alimentazione adeguata, calibrata sui bisogni individuali. La scienza invita quindi a scegliere il momento dell’allenamento in base alle proprie preferenze personali e alla capacità di mantenere uno stile di vita attivo nel tempo.

Per raggiungere i propri obiettivi di forma fisica e composizione corporea, è essenziale affiancare all’attività fisica un programma nutrizionale personalizzato, che tenga conto delle esigenze individuali e del fabbisogno energetico.