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Redazione Roma

Il Pontefice è stato accolto e accompagnato nella Moschea, dopo essersi tolto le scarpe, dal capo della Diyanet, il presidente per gli Affari religiosi della Turchia Safi Arpagus. Leone non ha pregato

Papa Leone è arrivato alla moschea Sultan Ahmed, la «moschea Blu», di Istanbul per una breve visita e per un momento di raccoglimento. Il Pontefice è stato accolto e accompagnato nella moschea, dopo essersi tolto le scarpe, dal capo della Diyanet, il presidente per gli Affari religiosi della Turchia Safi Arpagus.

Il muezzin della Moschea Blu, Asgin Tunca, ha raccontato di aver invitato il Papa a pregare, ma che Leone ha declinato l’invito. Parlando con i giornalisti dopo la visita, Tunca ha detto di aver spiegato al Papa che la moschea è «la casa di Allah». «Non è la mia casa, né la tua, è la casa di Allah,» ha detto. Ha aggiunto: «Se vuole, può pregare qui», gli ho detto. Ma lui ha risposto: «Va bene così». «Voleva vedere la moschea e percepirne l’atmosfera, credo. E ne è rimasto molto soddisfatto», ha concluso.



















































Gli appuntamenti del Papa in Turchia

La visita alla moschea Blu per un momento di raccoglimento, l’incontro privato con i capi delle Chiese e delle Comunità cristiane, la Doxologia, l’incontro con il patriarca Bartolomeo per la firma della dichiarazione congiunta e la messa nella Volkswagen Arena.

Sono gli appuntamenti che scandiscono la terza giornata di Papa Leone XIV in Turchia. Alle 9 locali, le 7 in Italia, la visita alla Moschea Sultan Ahmed, nota anche come «moschea Blu». Una delle più importanti moschee di Istanbul, il cui soprannome deriva dalle 21.043 piastrelle di ceramica turchese inserite nelle pareti e nella cupola. La moschea Blu è l’unica ad avere sei minareti (di solito sono quattro), superata in questo solo dalla moschea della Ka’ba, a La Mecca, che ne ha sette. Tale particolarità architettonica è dovuta, secondo una storia popolare, a un fraintendimento: il sultano Ahmed I, non potendo eguagliare la magnificenza della moschea del sultano Solimano a Istanbul, non trovò soluzione migliore per cercare di distinguerla che i minareti in oro. L’architetto fraintese però le parole del sultano, capendo «altr» (in turco «sei») anziché «altin» («oro»).

Dopo il momento di raccoglimento nella Moschea, passaggio alla Chiesa ortodossa siriaca di Mor Ephrem, situata nella parte europea di Istanbul, per un incontro privato con i capi delle Chiese e delle comunità cristiane. Inaugurata nel 2023, è la prima e sinora unica chiesa costruita in Turchia dalla fondazione della Repubblica.

Nel pomeriggio, Leone è atteso nella chiesa patriarcale di San Giorgio per la Doxologia, una breve formula rituale. Poi l’incontro con il patriarca Bartolomeo I presso il Palazzo Patriarcale e la firma di una dichiarazione congiunta. Ultimo appuntamento della giornata, la messa nella Volkswagen Arena, struttura polivalente che può accogliere fino a circa 6 mila persone. Inaugurata ufficialmente nel 2015, l’arena fa parte del complesso culturale Uniq di Istanbul, che sorge a Maslak.


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29 novembre 2025 ( modifica il 29 novembre 2025 | 08:25)