Quello del Qatar è un weekend ad alta pressione per Lando Norris, che qui intravede il primo match point per chiudere il discorso mondiale. Non c’è fretta: il margine sui rivali gli consente di gestire con serenità e di guardare tutti dall’alto, ma archiviare la pratica il prima possibile significherebbe liberarsi di una tensione che, se protratta, non aiuterebbe.
Qualcosa di cui è consapevole lo stesso pilota inglese, che ha chiuso in terza posizione nelle qualifiche sprint odierne, distante oltre due decimi e mezzo dal compagno di squadra. Un risultato che stride con il primo tentativo in SQ3, quando Norris si era fermato a poco più di quattro centesimi da Piastri, compromettendo anche il giro con un errore nella percorrenza dell’ultima curva.
“Il passo c’era, ho solo fatto un errore nel mio primo giro all’ultima curva e non sono riuscito a mettere tutto insieme. Ma il passo c’era, sono io che non ho messo tutto insieme”, ha raccontato Norris alla fine delle qualifiche, evidenziando come, in effetti, il problema non fosse una carenza di velocità pura verso i suoi principali rivali, incluso proprio quel Piastri che qui in Qatar è sempre stato veloce.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Un errore nato da un eccesso di sottosterzo nell’ultima curva, costringendolo a indugiare un istante di troppo prima di spalancare l’acceleratore e lanciarsi sul lungo rettilineo verso la bandiera a scacchi. Una sbavatura che lasciava intravedere margine per migliorarsi nel secondo tentativo e rilanciare l’assalto alla pole position.
Tuttavia, i pezzi del puzzle non si sono incastrati. Qualcosa non ha funzioanto proprio nell’ultimo tentativo, quello in cui tutti hanno potuto sfruttare l’evoluzione della pista. È lì che Piastri ha piazzato il giro decisivo per la pole, battendo Russell di appena tre centesimi. Per Norris, invece, tutto è nato da una questione di… traffico.
Lando avrebbe dovuto essere il penultimo a tagliare il traguardo, con il compagno di squadra subito davanti. Ma nella giostra dei giri lenti per raffreddare le gomme, le due McLaren – e soprattutto Alex Albon, rimasto in coda al gruppo – si sono ritrovate con un margine di pochi secondi appena per transitare sul traguardo prima della bandiera a scacchi e lanciarsi in un ultimo giro.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Dom Gibbons / LAT Images via Getty Images
Un aspetto di cui la Williams era pienamente consapevole, visto il tempo ormai agli sgoccioli, al punto che Albon ha sopravanzato Norris proprio prima dell’ultima curva, generando una situazione intricata: da un lato l’anglo-thailandese si è ritrovato comunque vicino a Piastri, senza infatti riuscire a migliorarsi nell’ultimo tentativo; dall’altro, chi ha pagato il prezzo più alto è stato proprio il pilota britannico.
Per evitare di prendere bandiera, Norris non ha avuto modo di distanziarsi a sufficienza da Albon e ha dovuto lanciarsi in anticipo, transitando sul traguardo con meno di quattro secondi dal segnale di fine sessione. Una scelta che lo ha costretto a convivere con l’aria sporca della Williams lungo gran parte della sequenza a media-alta velocità, con riferimenti peggiori rispetto al giro precedente.
Un aspetto ancora più evidente nella parte finale del giro, quando Norris ha iniziato a guadagnare terreno ritrovandosi sempre più vicino ad Albon. La conseguenza è stata un passo decisamente più lento nei curvoni rapidi del terzo settore, fino all’errore nell’ultima curva, dove ha accusato ancora più sottosterzo, che lo ha trascinato largo nella via di fuga.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Il problema è che, anche senza quell’errore finale, sarebbe stato difficile recuperare due decimi e mezzo: nel resto del giro Norris non era riuscito a migliorarsi, frenato dall’effetto dell’aria sporca. Lo stesso Lando lo ha riconosciuto dopo le qualifiche, ammettendo quanto gli abbia dato fastidio, salvo poi spostare l’attenzione sull’obiettivo concreto e sul prosieguo del weekend.
“Sarebbe stupido da parte mia non provare a vincere comunque. Voglio dire, sono qui per cercare di vincere. Quindi vedrò cosa riuscirò a trovare durante la notte e vedremo cosa potremo fare domani. Qui è impossibile sorpassare, quindi penso che ì finirò terzo. Ma se almeno riuscissi a scattare meglio di Russell al via o qualcosa del genere, allora sarebbe probabilmente il massimo a cui posso aspirare”, ha spiegato Norris.
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