È finita al Tufello la lunga fuga di Franco Pompili, uomo di spicco del clan Fasciani di Ostia noto come ‘Franchino’ o ‘Il nonno della droga’. L’uomo, un sessantaquattrenne romano, già arrestato in Perù nel 2024, è stato rintracciato dagli agenti del III distretto Fidene-Serpentara al Tufello.

Su di lui pendeva un ordine di carcerazione del Tribunale di Roma, relativo a una condanna definitiva per traffico internazionale di droga. La sua latitanza era cominciata nel 2006. Per quasi due decenni, avrebbe continuato a gestire dal Sud America spedizioni di stupefacenti dirette nella Capitale, mantenendo una rete di corrieri, intermediari e contatti oltreoceano.

La vita peruviana

La giustizia peruviana aveva autorizzato la sua estradizione il 25 aprile 2024, ma era stata ritardata di due settimane. Il 7 maggio dell’anno scorso il blitz e l’arresto a Jorge Chávez, a Callao. Poi l’estradizione e il ritorno a Roma. Nell’attesa della definizione della sua situazione penale, però, si era dato alla macchia, al Tufello. ‘Franchino’ dall’estero, sfruttava le sue conoscenze e amicizie italiane per inviare loro i corrieri sudamericani.  

Secondo le indagini Pompili avrebbe fatto parte a una rete di narcotrafficanti che opera in Sud America e spedisce sostanze illegali in Europa. ‘Franchino’, prima di tornare in Italia, viveva in Perù con la moglie, dalla quale ha un figlio, da ormai 11 anni.  

“Omertà al Tufello”

Gli agenti lo hanno rintracciato nel tardo pomeriggio di giovedì in una palazzina del Tufello, “quartiere a forte densità criminale dove l’omertà e la diffidenza verso le Forze dell’ordine restano elevate”, spiega la questura di Roma in una nota. Dopo un servizio di appostamento, i poliziotti lo hanno notato uscire con atteggiamento guardingo. Una volta riconosciuto, è stato bloccato senza possibilità di fuga.

La condanna

Ultimati gli accertamenti necessari, il sessantaquattrenne è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, dove dovrà scontare 14 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione. Con la sua cattura si chiude un capitolo lungo 18 anni e si assesta un nuovo colpo alle reti criminali che, negli anni, hanno alimentato il traffico di stupefacenti sulla piazza romana.