Sono un paradiso terrestre perfetto da raggiungere quando in Italia il freddo prende il sopravvento, con le loro spiagge paradisiache e quel clima che invita al relax assoluto, ma sono molto amate anche dai tennisti: le Maldive stanno accogliendo tanti campioni che, dopo la dura stagione tra slam e tornei internazionali, si vogliono godere una pausa rilassante prima di tornare in campo con gli appuntamenti della nuova stagione.

Da Sinner a Berrettini, da Zverev a Cobolli, da Medvedev a Sabalenka (e tantissimi altri big del tennis mondiale) sono volati verso le isole maldiviane… Ma perché scelgono tutti proprio questa meta? Non è solo la bellezza indiscussa dell’atollo ad attrarli in resort di lusso e all’ombra di palmeti sulla spiaggia, ma anche un motivo molto curioso svelato dall’ex campione statunitense Sam Querrey.

Perché tanti tennisti viaggiano verso le Maldive

Tutti pronti a staccare la spina per ricaricare le energie, ma tanti tennisti big viaggiano verso la stessa destinazione esotica: le Maldive. Una lista lunga: Jannik Sinner, con la fidanzata danese Laila Hasanovic, Zverev (che si è trovato addirittura sullo stesso volo come postato su Instagram dallo stesso atleta), i fratelli Berrettini, Jacopo e Matteo, Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi, Jaume Munar, Aryna Sabalenka, Paula Badosa, Daniil Medvedev, Casper Ruud, e tanti altri giocatori meno noti.

A svelare il motivo misterioso per cui tantissimi tennisti hanno scelto proprio le Maldive per una vacanza, al posto di altre mete esotiche, è stato l’ex campione statunitense Sam Querrey, che durante l’ultima puntata del podcast ‘Nothing Major’ stava parlando proprio di come funzionano certe vacanze per i professionisti, insieme ad altri 3 ex tennisti americani: Sock, Isner e Johnson.

“Il 90% o forse addirittura tutti i giocatori che ci vanno lo fanno gratis – ha rivelato Querrey nel podcast, come riporta La Repubblica -. Tutti i tennisti, noi compresi quando giocavamo, hanno offerte speciali dagli hotel: soggiorni di 5 notti, tutto pagato, in cambio di una lezione di tennis di un’ora al giorno nel resort”.

“Letteralmente tutti lo fanno – ha aggiunto l’ex campione -. Più sei alto in classifica, migliore è l’accordo. Una pratica diffusa tanto è vero che anche Alcaraz, durante una vacanza in Repubblica Dominicana, si era reso disponibile per alcune lussuose lezioni private. E conferme sono arrivate dagli stessi Berrettini e dalla Badosa che hanno già pubblicizzato le sessioni di allenamento svolte”.

A confermarlo è stato anche il tennista Reilly Opelka, che è ancora in attività e ha spiegato che in spogliatoio se ne parla: “I giocatori top ten vanno nelle strutture più costose. Quelli dal ranking 30 al 50 che vanno all’Hilton delle Maldive o al Sheraton. Le stanze sono gratis per molti”, ha concluso.

Non solo Maldive, i viaggi preferiti dei tennisti

In realtà, non sono solo le Maldive la meta prediletta dei tennisti per una vacanza lussuosa in veri e propri paradisi terrestri. Esiste infatti una convenzione tra diversi resort nel mondo (in più di 40 destinazioni tra cui anche le Bahamas) e una realtà che organizza attività di tennis complete, programmi personalizzati e allenamenti privati ​​ai clienti delle strutture di lusso.

Si può quindi prenotare una vacanza che unisce sole, relax e tennis, palleggiando con tennisti veri (e in certi casi, come quello delle Maldive, anche professionisti di livello ATP/WTA): il sogno di ogni appassionato (e di chi se lo può permettere!).