
Glenn Close alla Milano Fashion Week 2025
Daniele Venturelli
Nel documentario, Glenn Close racconta: «Questo gruppo ha avuto un profondo impatto su ognuno di noi. Mentre cercavamo di salvare il mondo, lottavamo per sopravvivere alle pressioni di una cultura che dettava ogni nostra mossa. I nostri vestiti, il nostro comportamento e ogni nostra parola». Durante quegli anni, l’attrice ha frequentato un collegio a Caux, gestito da membri permanenti del movimento, insieme a una quarantina di altri bambini, di cui spiega: «Essendo facilmente influenzabile, volevo compiacere ed essere accettata. Così sono diventata una brava soldatina, negando i sentimenti fragili che provavo verso me stessa per il bene superiore del gruppo». Parlando con The Guardian ha aggiunto: «Ciò che mi ha sostenuta è il paesaggio della mia infanzia, che diventa il tuo DNA. Uno dei miei primi ricordi è quello di essere stata nella fattoria di mio nonno nell’entroterra di Greenwich, che all’epoca era molto bucolica. Ed ero solo una bambina selvaggia. Il mio intestino ha bisogno della natura».
Arrivati i 22 anni, però, Glenn Close trova la forza di abbandonare il movimento e tornare negli Stati Uniti, dove si iscrive alla William & Mary University in Virginia. Arrivata sul posto, però, si accorge di non sapere assolutamente nulla del mondo reale, come ha raccontato nel documentario di Lopez: «Ho consultato uno specialista in traumi infantili. Ti dici: ‘Non sono stata picchiata, non sono stata lasciata morire di fame, né buttata in mezzo alla strada…’. Ma questa manipolazione mentale ti distrugge. Ti distrugge. Perdi ogni individualità, a parte quella che ti è stata imposta». Parlando delle difficoltà a instaurare relazioni e affermare la propria identità, l’attrice ha concluso a proposito di quel periodo: «Immaginate di essere giovani e di dover confessare le vostre malefatte a qualcuno, solo per essere all’altezza delle aspettative… È un profondo sentimento di umiliazione e degradazione, e una terribile fonte di trauma». Parlando con The Guardian, Gelnn Close ha aggiunto che è stata la recitazione a salvarla, nel momento in cui ha deciso di trasferirsi a New York per intraprendere la carriera di attrice. Oggi, Glenn Close vive nel Greenwich Village, proprio lì dov’è cominciata la sua seconda vita.