Rinvenuta vicino al cratere Jezero, la roccia potrebbe essere un meteorite: se la teoria venisse confermata, Perseverance si unirebbe ai rover che hanno già individuato frammenti «esterni» caduti su Marte

Dopo quattro anni di missione marziana, il rover Perserverance, si è imbattuto nella sua prima roccia «aliena»: una roccia che si trova dove non dovrebbe essere e che gli esperti ritengono «provenga da luoghi molto lontani», esterni al nostro sistema solare. Si tratta di un masso dalla superficie grumosa e dalla composizione insolitamente ricca di metalli. Gli scienziati – che l’hanno già battezzata Phippsaksla – ritengono che possa essere un meteorite precipitato sul Pianeta Rosso.

La sua «firma» chimica

La roccia è stata rintracciata su un affioramento esterno al cratere marziano Jezero, in una zona chiamata Vernodden. «Qui Perseverance ha incontrato una roccia dalla forma insolita, larga circa 80 centimetri – spiega la Nasa – è stata identificata come obiettivo di interesse in base al suo aspetto scolpito e rialzato, che differiva da quello delle rocce circostanti, basse, piatte e frammentate». Le analisi hanno poi rivelato una concentrazione insolitamente alta di elementi chimici rari nelle rocce marziane: il rover «grazie allo strumento SuperCam, ha rilevato livelli elevati di ferro e nichel, una combinazione tipica dei meteoriti ferro-nichel che si formano nel nucleo dei grandi asteroidi. Una firma chimica che suggerisce che questa roccia possa essersi formata altrove nel Sistema Solare» commenta l’agenzia spaziale.



















































La scoperta e lo shutdown Usa

La Nasa ha redatto la dichiarazione ufficiale su Phippsaksla il primo ottobre, ma la diffusione è avvenuta solo in questi giorni, perché proprio quel giorno è iniziato lo shutdown negli Stati Uniti. Il documento è stato reso pubblico il 13 novembre, subito dopo la ripresa delle attività governative. Situazione analoga a quella già verificatasi per altre scoperte recenti, tra cui le nuove osservazioni di 3I/Atlas.

I rover che si sono imbattuti in meteoriti

A causa della sua composizione insolita, la roccia richiede ulteriori analisi da parte del team per confermarne lo status di meteorite. Ma se così fosse, Perseverance si aggiungerebbe alla lista dei rover marziani che hanno  individuato frammenti di meteoriti caduti su Marte. Prima di lui, il rover Curiosity nel cratere Gale, ha individuato molte rocce extra-marziane, tra cui il meteorite «Lebanon» e il meteorite «Cacao». Anche i Mars Exploration Rover, Opportunity e Spirit, hanno trovato meteoriti di ferro-nichel durante le loro esplorazioni. 

Rocce dall’aspetto curioso

Da quando si trova su Marte, Perseverance si è imbattuto più volte in rocce dall’aspetto curioso: una a forma di tartaruga – ribattezzata così, anche se serve un po’ di fantasia per vederci davvero una testuggine – un’altra che ricorda un teschio, o ancora, una dalla struttura simile a uova di ragno. Pur nella loro straordinarietà, tutte queste rocce sono però “autoctone” del Pianeta Rosso, diversamente da Phippsaksla, che sembra arrivare da molto lontano.

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29 novembre 2025