Guerra, affari e Artico. Questo è il vero e inatteso asse della strategia di pace che l’entourage di Donald Trump sta coltivando con la Russia. Il piano del Cremlino non mira alla fine delle ostilità per ragioni etiche o diplomatiche, ma per un freddo calcolo economico: trasformare la Russia in un gigantesco partner commerciale degli Stati Uniti, escludendo e scontentando l’Europa.
L’inchiesta
A gettare luce su questa prospettiva è un’approfondita inchiesta del Wall Street Journal, intitolata provocatoriamente «Make Money Not War: Trump’s Real Plan for Peace in Ukraine». Secondo il quotidiano statunitense, il Cremlino avrebbe avanzato a Washington una proposta chiara: ottenere la pace attraverso gli affari. Con grande allarme delle capitali europee, gli Stati Uniti – o per meglio dire, l’entourage di Trump – avrebbero accolto con favore questa linea di disgelo guidata dal dollaro.