Chi si aspettava un Hamilton protagonista dopo la disfatta delle precedenti uscite si è subito dovuto ricredere nelle qualifiche della Sprint Race. L’ex alfiere di punta della Mercedes, nonostante i limiti oggettivi della SF-25, appare molto più demotivato e lento rispetto al compagno di squadra. La 18esima casella nella griglia della SR in Qatar è giunta dopo l’ultima posizione allo start della tappa di Las Vegas e il disastroso weekend di Interlagos. La Ferrari è arrivata nell’area del Golfo Persico per affrontare la doppia sfida di Lusail con l’obiettivo di tenere vive le speranze di una seconda posizione in classifica costruttori.
Il Gran Premio del Qatar ha previsto una singola sessione di libere. L’asfalto è risultato sporco e si è evoluto con il passaggio progressivo delle monoposto. Le vetture sono scese in pista con gomme medie come da regolamento nel SQ1. Charles è riuscito ad avanzare, mentre Hamilton è rimasto escluso con il 18° tempo. Senza contare le Alpine, l’anglocaraibico è arrivato ultimo, ancora una volta, mostrando un atteggiamento intollerabile anche davanti alle telecamere con risposte a monosillabi. La pista ha continuato a essere in evoluzione e tutti i piloti si sono adattati alle difficili condizioni dell’asfalto.
Charles si è dovuto accontentare di partire dalla nona posizione della griglia. Oscar Piastri ha siglato il miglior tempo e in seconda posizione si è infilato a sorpresa il pilota della Mercedes George Russell, davanti all’altra McLaren di Norris. Max Verstappen ha faticato nelle qualifiche della Sprint Race e si è lamentato delle performance della sua Red Bull Racing, chiudendo dietro ad Alonso e addirittura a Tsunoda, in sesta posizione. L’australiano, dopo tanti weekend negativi, è scattato dalla pole e ha tenuto con estrema facilità la testa della corsa. Piastri non è mai stato impensierito da George Russell. La gara dell’asso della Mercedes è stata ottima, girando tra le due MCL39. Norris si è difeso nella prima parte di SR dagli attacchi di Verstappen che si è fatto vedere nei suoi specchietti in un paio di circostanze.
Com’è andata alle Ferrari
L’olandese della Red Bull Racing è scattato benissimo nella SR, grazie anche all’aiuto del teammate Tsunoda, ed è giunto quarto al traguardo. La SF-25 è stata disastrosa anche nelle mani di Leclerc, tredicesimo al traguardo e senza ritmo. Hamilton ha chiuso diciassettesimo la SR. Non è riuscito a trovare la quadra e dopo il traguardo ha tuonato: “Non so come sia possibile aver peggiorato la macchina”. Leclerc, superata la bandiera a scacchi, ha dichiarato via radio: “Io al primo giro ho pensato di metterla a muro”.
Nelle qualifiche del GP del Qatar Lewis Hamilton è stato subito eliminato in Q1. L’assetto giusto non è stato trovato. Oltre al n.44 della Ferrari ha deluso anche Tsunoda, brillante sia nelle qualifiche Sprint che nella SR conclusa in quinta posizione. Charles Leclerc, protagonista di un pericoloso testacoda, ha registrato il decimo tempo a un secondo abbondante dal poleman australiano. Giro della vita di Piastri che è riuscito a beffare il compagno di squadra che ha abortito l’ultimo tentativo per un errore nel primo settore, Max Verstappen e George Russell. Il quattro volte iridato della Red Bull Racing è partito dalla parte pulita, dallo stesso lato del numero 81.
Verstappen si è infilato alle spalle di Piastri, scavalcando al via Norris. Super aggressivo l’asso della Red Bull Racing che ha bruciato il rivale. Alle spalle dei primi tre sono sfidati Antonelli, Sainz, Alonso e Russell. Leclerc ha perso una posizione, mentre la gara di Hamilton è stata improntata su una utopistica rimonta su gomme soft. Al settimo giro si è fermato Max Verstappen, spinta ai box da una SC per un crash tra Gasly e Hulkenberg, poi a ruota le Mercedes, le Ferrari e tutte le altre scuderie. Sono rimaste fuori le due McLaren con una tattica suicida che ha favorito il nativo di Hasselt. L’ex numero 33 si è fermato al giro 33 per la seconda sosta, montando le mescole dure. Lando Norris ha avuto un problema con il fondo a causa di un errore in Curva-15 ed è giunto quarto. Settantesima vittoria in carriera per Verstappen, davanti a Piastri a Sainz. Leclerc ha chiuso ottavo, mentre il compagno quarantenne ha concluso dodicesimo.
I top 3
Max Verstappen: 9 – Una risposta da leone ferito, dopo una difficile SR e un assetto sbagliato a inizio weekend. Non si arrende l’olandese (-14 da Norris) che spingerà al massimo anche ad Abu Dhabi. Il figlio d’arte di Jos ha sfruttato la SC per l’incidente tra Gasly e Hulkenberg e la sua gara è cambiata. In ogni caso era stato brillante al via con un sorpasso su Lando e ha concluso con una P1 da applausi. Vittoria n.70 in carriera.
Oscar Piastri: 8,5 – Finalmente è tornato protagonista dopo mesi di gare incolore. Lusail è uno dei suoi tracciati preferiti e lo si è capito subito nelle qualifiche della Sprint Race. L’australiano ha vinto senza patemi la gara breve ma è arrivato secondo nella sfida più importante. Ha perso la sua chance ed è scivolato alle spalle di Max e a -16 dal teammate.
Carlos Sainz: 8 – Gara solida, proprio come quella di Baku. L’ex pilota della Ferrari ha superato al via Russell dopo una splendida qualifica. Poi non ha commesso errori e non ha mai mollato la quarta posizione che poi è diventato terza grazie ai problemi di Norris. Il madrileno sta chiudendo bene la stagione dopo una prima parte di annata avara di soddisfazioni. Due podi contro gli zero di Hamilton dovrebbero far riflettere Vasseur ed Elkann.
I flop 3
Lando Norris: 5 – Dopo un filotto di risultati positivi il leader della classifica ha sentito la pressione e ha sbagliato l’ultimo tentativo della qualifica, la partenza, facendosi superare da Verstappen, e si è procurato un danno, perdendo anche il podio. La McLaren ha commesso l’errore di non fermare i piloti al settimo giro, non differenziando la strategia. Hanno effettuato quel pit stop in 17, tranne le MCL39 ed Ocon, così facendo i tecnici di Woking si sono esposti alla rimonta beffarda di Verstappen. Offrirà da bere a Kimi Antonelli per quei 2 punticini in più raccolti a sorpresa.
Alexander Albon: 3 – Nella seconda parte di campionato non ci sta capendo più nulla al volante della FW47. Per il settimo GP di fila non è riuscito ad andare a punti. Il terzo posto del teammate gli farà male. Ora il vantaggio sullo spagnolo è minimo in classifica.
Lewis Hamilton: 2 – Altra gara pietosa di un campione che sembra finito. La SF-25 si è confermata inguidabile anche nelle mani di Leclerc, ma l’anglocaraibico ci sta mettendo del suo. Non si è mai schiodato dalla parte bassa della classifica, chiudendo in dodicesima posizione. Oramai sta contando i giorni alla fine della sua prima stagione con la Scuderia Ferrari.