Avvolta in una lunga e sofisticata pelliccia nera, Lipa cammina lungo il pavimento decorato della galleria con l’aria di chi padroneggia perfettamente la scena. Mentre procede, con voce calma e sicura richiama l’attenzione su quattro tra le più grandi atlete statunitensi che potrebbero essere protagoniste a Milano Cortina 2026. Il tono delle sue parole è quasi narrativo, come se accompagnasse gli spettatori in un viaggio immaginario verso le prossime Olimpiadi invernali.
“Milano, che posto meraviglioso. E quando arriveranno i Giochi Olimpici Invernali, lo diventerà ancora di più quando queste donne incredibili saliranno sul palcoscenico mondiale”, afferma la cantante, sottolineando il carattere unico della città e allo stesso tempo celebrando il talento femminile dello sport americano. Vonn, Liu, Shiffrin e Kim non vengono semplicemente nominate: vengono descritte con aggettivi che ne catturano l’essenza agonistica e la forza interiore.
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“Lindsey Vonn, impavida. Alysa Liu, aggraziata. Mikaela Shiffrin, storica. E Chloe Kim, leggiadra.” Le parole scelte da Dua Lipa assumono un valore quasi poetico, sintetizzando in poche sillabe la carriera e la personalità di quattro fuoriclasse che hanno già lasciato un segno indelebile nei rispettivi sport. Vonn rappresenta la determinazione assoluta, la capacità di superare ogni ostacolo; Liu incarna la leggerezza e la precisione del pattinaggio artistico; Shiffrin è ormai un’icona, capace di riscrivere la storia dello sci; Kim, con il suo talento cristallino nello snowboard, continua a stupire il mondo.
La cantante prosegue sottolineando come queste atlete saranno in grado di regalare uno spettacolo unico, ribadendo che le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina saranno un evento imperdibile. E mentre Dua Lipa parla, sullo schermo scorrono immagini delle quattro campionesse in azione: salti, curve, acrobazie, momenti che catturano il cuore degli spettatori e ne anticipano l’energia competitiva. La narrazione fonde così l’eleganza di Milano con l’adrenalina dello sport invernale, costruendo un ponte tra la cultura pop e il grande palcoscenico olimpico.