Un volume di 220 pagine, con 200 foto di classe e oltre 6.000 volti ed altrettanti nomi. Un lavoro minuzioso, frutto di una selezione ragionata della sconfinata collezione fotografica messa insieme da Leo Emiri nel corso di una vita intera. Si tratta del libro “Narni sui banchi di scuola” che, con il patrocinio del Comune di Narni, verrà presentato sabato 6 dicembre, alle 16, presso l’Auditorium “Bortolotti”.

Si tratta di un lavoro di grande valore per la memoria della comunità locale, per la scuola umbra e per quanti sono interessati ad indagare, studiare, capire, il mondo della scuola a partire dai primi del Novecento. Le immagini infatti parlano, perché la fotografia di classe è diventata nel tempo una sorta di rito al quale tutti gli studenti, di tutte le generazioni hanno partecipato, almeno fino all’avvento degli smartphone che, nella moltiplicazione degli scatti, hanno soppiantato la tradizione della foto-souvenir.

Nel suo ripetersi, questo tipo di immagine ha finito per raccontare le diverse epoche dal punto di vista sociale, economico ed anche i mutamenti del modello organizzativo, didattico e pedagogico delle varie scuole. Tra i tanti elementi che emergono dallo spoglio del materiale, quello dell’organizzazione scolastica nelle campagne, una tappa fondamentale nel processo di alfabetizzazione e socializzazione delle figlie e dei figli dei contadini, altrimenti destinati al lavoro agricolo fin dalla giovane età.

L’alfabetizzazione delle zone rurali narnesi ha rappresentato una svolta per far uscire dall’isolamento fisico e culturale tanti giovani e allo stesso tempo una tappa politica, al fine di avvicinare la campagna alla città attraverso la diffusione della conoscenza in zone rimaste completamente escluse dal sapere e da ogni processo socio educativo.

Tutte valutazioni e considerazioni che si ritrovano espresse che si trovano sviluppate nel volume grazie ai contributi di Alberto Tosti, Gilberto Santucci, Marcello Rinaldi, Bruno Marone e Sara Massarini. Il cuore pulsante è l’incredibile carrellata di fotografie d’epoca che, una dopo l’altra, da quelle dei primi del Novecento a quelle degli anni Ottanta, restituiscono alla comunità un fermo immagine di se stessa. Un patrimonio immenso, tanto più perché corredato da migliaia di nomi di maestri, docenti, studenti e quanti altri vi sono ritratti.

Il libro-catalogo, in uscita per i tipi della Morlacchi Editore, è inserito nella “Collana Paideia – Scuola ed educazione in Umbria” promossa dalla Fondazione Sant’Anna di Perugia e Proteo Umbria che, sotto la guida di un comitato scientifico presieduto di Mario Tosti, docente emerito di storia moderna all’Università di Perugia e con il lavoro di una redazione composta da Alberto Stella, Gilberto Santucci e Marcello Rinaldi, conta già una decina di titoli pubblicati.