Trento, Bolzano e Udine, in quest’ordine: sono le tre province italiane dove si vive meglio. La provincia di Brescia si piazza invece al 28° posto, e sono 8 posizioni in meno rispetto alla graduatoria del 2024: si conferma invece il primato nella categoria Ambiente e servizi, la migliore d’Italia. È quanto si evince dalla 36° edizione dell’indagine “Qualità della Vita” del Sole 24 Ore, che come da tradizione (ormai dal 1990) passa in esame le 107 province italiane attraverso 90 indicatori, suddivisi in 6 macrocategorie tematiche (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Ambiente e servizi, Demografia, società e salute, Giustizia e sicurezza, Cultura e tempo libero) che accompagnano l’indagine fin dai suoi albori.
Gli indicatori, precisa il Sole 24 Ore, sono tutti rilevati da fonti ufficiali, istituzioni e istituti di ricerca come il ministero dell’Interno o della Giustizia, Istat, Inps, Siae e Banca d’Italia, oppure forniti alla redazione da realtà certificate tra le quali Scenari Immobiliari, Crif, Cribis, Prometeia, Iqvia, Tagliacarne e Infocamere. Per ciascuno dei 90 indicatori (sono così tanti dal 2019: prima erano 42), mille punti vengono dati alla provincia con il valore migliore e zero a quella con il peggiore.
Come si vive in provincia di Brescia
La provincia di Brescia, come detto, è al 28° posto (al 20° nel 2024). Prima in assoluto per Ambiente e servizi, al 16° posto per Ricchezza e consumi (migliorando di 19 posizioni rispetto allo scorso anno), al 27° per Demografia e società (ma con 18 posizioni in meno), al 35° per Affari e lavoro, al 57° per Cultura e tempo libero, addirittura all’81° per Giustizia e sicurezza (9 posizioni in meno). Per quest’ultima categoria vengono presi in considerazione sia gli incidenti stradali che la percezione generale di insicurezza, l’indice di criminalità e i vari furti, reati, rapine, fino alla durata media dei procedimenti civili: per quanto riguarda Ambiente e servizi si va dall’energia elettrica da fonti rinnovabili fino all’indice di salubrità dell’aria, e ancora raccolta differenziata, i rischi di frane e alluvioni, la qualità della vita di bambini, giovani e anziani.
Come si vive nel resto d’Italia
Ma come si vive nel resto d’Italia? “Il podio e la Top 10 premiano arco alpino e Nord”, riferiscono dal Sole 24 Ore: la Top 10 è infatti tutta settentrionale e premia piccole province come Bergamo (vincitrice nel 2024, ora al quinto posto), Treviso, Padova e Parma. Bologna e Milano sono invece al quarto e all’ottavo posto: la prima in testa per Demografia, società e salute, la seconda per Ricchezza e consumi e Affari e lavoro (e chi se no). Il territorio della Capitale (Roma) si piazza al 46° posto: tra Sud e isole la prima in graduatoria è l’area metropolitana di Cagliari, al 39° posto. Il sud è in coda: Bari al 67° posto, Messina al 91°, Catania al 96°, Palermo al 97°, Napoli al 104°, Reggio Calabria al 107°, ultima per il secondo anno consecutivo.