ROVERETO. Un’immagine che racchiude in sé arte, memoria e valori universali della pace e invita a mantenere salda la speranza per un futuro migliore. Questo è il significato dell’opera realizzata dall’artista Andrea Fontanari e che si trova sulla parete nord dell’ex setificio Colle Masotti a Rovereto.

 

Il progetto artistico “In the Swing of Freedom”, voluto e promosso dal Comune di Rovereto, a 100 anni dal primo rintocco di Maria Dolens, è divenuto realtà grazie alla collaborazione della Provincia autonoma di Trento, della Soprintendenza ai Beni culturali e del Mart, per la parte curatoriale.

 

Un bambino sull’altalena mentre “sorvola” la Campana dei Caduti e le montagne roveretane. Con il nuovo murale Andrea Fontanari conferma ancora una volta la finezza poetica e la maturità espressiva che lo contraddistinguono tra gli artisti più sensibili della scena trentina contemporanea.

 

 

 

 

 

 

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“Ho apprezzato molto la realizzazione di questo progetto – ha spiegato l’assessora provinciale all’istruzione, cultura, giovani e pari opportunità Francesca Gerosa – che è frutto della sinergia tra Comune, Mart e Soprintendenza provinciale per i beni e le attività culturali. Quest’opera ha un significato importante perché allarga gli orizzonti nell’approccio delle persone alla cultura, solitamente legate a luoghi fisici chiusi. L’arte infatti non è solo quella che si conosce e si impara ad amare all’interno dei musei ma, per opera di artisti anche trentini, può entrare nei luoghi della comunità arricchendola”.

 

Presenti alla cerimonia di inaugurazione, oltre all’artista Fontanari e al vicedirettore dell’ufficio collezioni museali del Mart Denis Isaia, le classi prima e seconda dell’istituto d’arte Depero e la sindaca e l’assessora alla cultura di Rovereto: Giulia Robol e Micol Cossali. Entrambe hanno rimarcato come il murale si trovi su un edificio e in una zona molto importante per il passato e il presente della città. Nell’anno del suo centenario, l’opera mette in risalto e invita a riflettere sui valori che esprime Maria Dolens come la pace e la libertà.

 

“L’arte contemporanea – ha dichiarato la sindaca Robol – ha il potere di far dialogare la memoria storica con il presente. Con questo murale desideriamo celebrare il Centenario di Maria Dolens e promuovere una riflessione sulla pace che coinvolge attivamente lo spazio urbano. L’opera valorizza un pregevole edificio storico e crea un ponte simbolico e visivo tra il cuore della città e il Colle di Miravalle, sede della Campana, rafforzando la nostra identità più profonda di Città della Pace”.