Villa Mairea rappresenta il manifesto più radicale del “moderno dal volto umano” di Aalto. Commissionata da Maire e Harry Gullichsen – cofondatori nel 1935 insieme agli Aalto dell’azienda di design Artek – come abitazione sperimentale, intreccia due corpi a L che disegnano spazi intimi affacciati sul bosco. Legno, pietra, intonaco bianco e dettagli artigianali trasformano la villa in un paesaggio domestico: il portico-selva, la piscina irregolare, gli interni fluidi mostrano come la casa possa farsi estensione, e non negazione, della foresta.