Le montagne “dei romani” sono imbiancate già da settimane. Dal Monte Livata al Terminillo, passando per le città alle porte di Roma, c’è chi si è già concesso qualche sciata o escursione fuori porta. Con l’inverno in arrivo, anche quest’anno il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato un’ordinanza per affrontare un’eventuale emergenza “neve e gelo” per la stagione 2025/2026. Tutte misure che sono parte integrante del “Piano speditivo per rischio neve e ghiaccio” elaborato dalla Protezione Civile: un vero e proprio vademecum per intervenire in caso di nevicate in città.
Cosa prevede l’ordinanza per freddo, neve e ghiaccio
L’ordinanza prevede tutta una serie di azioni da intraprendere in caso di ondate di grande freddo. Il direttore del Dipartimento Politiche Sociali e Salute dovrà adottare e coordinare interventi e iniziative a favore delle fasce sociali più deboli, con particolare riguardo alle persone senza fissa dimora. Si dovranno attivare servizi straordinari di accoglienza con l’apertura di apposite strutture.
In caso di formazione di ghiaccio, tocca al dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, ai municipi, alle aziende pubbliche e ai pubblici ufficiali mettere al sicuro le strade cittadine, con particolare attenzione per automobilisti e pedoni.
Cosa fare se nevica
In caso di nevicate, oltre a dover seguire le disposizioni presenti nel “Piano speditivo per rischio neve e ghiaccio”, sarà consentita la circolazione solo ai veicoli provvisti di pneumatici invernali o strumenti idonei a circolare su strade innevate. Inoltre, i conducenti dei taxi potranno allungare i loro turni lavorativi.
Cosa possono fare i cittadini
L’ordinanza ricorda anche ai cittadini che, secondo il regolamento di polizia urbana, devono tenere sgomberi dalla neve, durante e dopo le nevicate, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, i marciapiedi antistanti stabili e abitazioni. Inoltre, viene raccomandato, in caso di forti ondate di gelo, di tenere leggermente aperto il rubinetto dell’acqua più vicino al contatore o al tubo di ingresso idrico di uno stabile, per evitare il congelamento e la conseguente rottura delle tubature.
Il piano contro neve e ghiaccio
Il nuovo “Piano speditivo per il rischio neve e ghiaccio”, a cura della Protezione Civile e aggiornato a novembre 2025, serve per assicurare la continuità dei servizi alla cittadinanza, anche in caso di caduta neve e conseguente formazione di ghiaccio. L’obiettivo è quello di coordinare le strutture operative capitoline con l’attività della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato.
Tra le principali funzioni operative troviamo la viabilità, l’assistenza sociale, la logistica, la comunicazione alla popolazione e la gestione delle criticità ambientali. Ogni funzione prevede un responsabile e procedure specifiche per ciascuna delle tre fasi operative: attenzione (SA1), preallarme (SA2) e allarme (SA3).
Il livello di allerta
A seconda del livello di allerta, la macchina emergenziale risponderà in base alla neve caduta e, di conseguenza, ai disagi arrecati alla popolazione. Le allerte sono di tre colori diversi: giallo, arancione e rosso.
