Secondo Restef Levi, uno dei componenti della commissione che ha votato a favore, “si tratta di un cambiamento più vasto, non solo a questo vaccino, ma anche alla strategia vaccinale nel suo complesso”. Altri esperti hanno definito la decisione “incosciente” e affermato di non aver visto dati che supportino il rinvio della dose fino ai due mesi o oltre. “Dobbiamo prendere decisioni sulla base dei dati che abbiamo, e dobbiamo usare solo dati credibili per formulare le decisioni, non speculazioni né ipotesi”, ha dichiarato il membro dell’Acip Joseph Hibbeln, psichiatra e neuroscienziato.