5 dicembre 2025 | 09:40

Share0Fabio Fognini a “Belve”: il campione racconta il legame con Arma di Taggia

Dai successi mondiali al sacrificio più grande: «Lasciare casa a 18 anni per Barcellona mi ha pesato tanto»

Arma di Taggia. «Aver raggiunto la Top Ten è stato il sogno che ho realizzato come Fabio Fognini, un ragazzo di Arma di Taggia, un piccolo paese in Liguria». È con questa frase che il campione ha risposto a Francesca Fagnani durante la puntata di Belve andata in onda lo scorso 3 dicembre su Rai 2.

«Lei è stato nono al mondo, non le è mai girata la testa?», ha incalzato la conduttrice. Ma il campione taggiasco ha riportato tutto alle sue radici, ribadendo l’attaccamento alla città dove è cresciuto e dove affonda il suo cuore sportivo e personale.

Nel dialogo con Francesca Fagnani, Fognini ripercorre la sua carriera: i titoli Atp, gli Australian Open, il Masters 1000 di Montecarlo, l’ingresso nella Top 10 in singolo e in doppio, le vittorie su Nadal, Murray e Djokovic. A emergere con forza, però, è il lato più intimo: «Io sono sempre stato un mammone, non sembra. L’aver lasciato casa a 18 anni per trasferirmi a Barcellona mi ha pesato tanto».

Un passaggio che restituisce la misura dei sacrifici dietro una carriera vissuta accanto ai «mostri sacri» del tennis mondiale. Fognini ricorda anche quella sensazione di vertigine degli inizi.

L’intervista mette in luce entrambe le anime del campione: il talento che ha portato la Riviera sui campi più prestigiosi del mondo e il ragazzo di Arma di Taggia che non ha mai smesso di sentirsi legato alle sue origini.