La bellezza delle sculture dell’Antica Capua rivive attraverso le immagini e l’estro di un fotografo. Il progetto, finanziato dalla Bcc Terra di Lavoro “San Vincenzo de’ Paoli”, con il coinvolgimento del Ministero della Cultura e del Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio Culturale, è stato illustrato ieri dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Campania nella splendida location del Museo Archeologico Nazionale di Santa Maria Capua Vetere. Alla presenza di un nutrito numero di studiosi e visitatori, è stato presentato, nell’occasione, il libro fotografico “Sculture di Capua Antica” di Luigi Spina, nell’ambito di un percorso di valorizzazione delle sculture custodite nello stesso complesso museale sammaritano.
«Questo museo – ha sottolineato Luigina Tomay, direttrice regionale Musei Nazionali Campania – diventerà sempre di più una fucina di lavori e di progetti». L’iniziativa si inserisce in questo contesto. «Questo libro – ha evidenziato Tomay – accende un nuovo faro su alcune sculture ritrovate in tempi relativamente recenti a Santa Maria Capua Vetere. Quello che mi ha colpito è il modo in cui Spina esalta alcuni elementi che caratterizzano queste opere, come le venature del marmo. Auspico che questo percorso di valorizzazione del nostro ricco patrimonio vada avanti».
Soddisfatta la direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua, Antonella Tomeo: «L’idea è quella di creare un legame tra il territorio e i contesti di provenienza. Dietro le statue ci sono storie straordinarie. Attraverso queste testimonianze abbiamo avuto la possibilità di raccontare e reinterpretare la storia straordinaria di Santa Maria Capua Vetere. La Bcc ha subito accolto questa idea e con una forte partecipazione emotiva abbiamo dato vita a questo progetto».
IL PROGETTO
Il progetto è stato sostenuto dalla Bcc Terra di Lavoro. Il suo presidente, Roberto Ricciardi, non ha potuto essere presente ma, attraverso il suo vice Alessandro Della Valle, ha lasciato comunque un messaggio particolarmente significativo. «Non stiamo solo presentando un volume – ha rimarcato Ricciardi nel suo messaggio – ma stiamo testimoniando ancora una volta la nostra fede verso questo territorio, per il quale investiamo con vigore e convinzione. La cultura è un motore importante per il suo sviluppo. Sostenere un artista significa non solo promuovere il territorio, ma elevare il livello della sua interpretazione».
L’autore del libro “Sculture di Capua Antica” ha poi illustrato i dettagli del suo lavoro. «Questa iniziativa e questo libro fotografico – ha sottolineato Luigi Spina – nascono da un incontro, per me fortunoso, con la Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo De Paoli e con il suo presidente Roberto Ricciardi che ha aperto la strada a un progetto di ricerca che si è soffermato, in particolare, su quattro sculture del Museo Archeologico dell’Antica Capua, che sono il Trittolemo, il Satiro in riposo, l’Afrodite e l’Eracle, scavate negli ultimi venti anni e testimonianza vera, forte, di ciò che era la Capua Antica. Il libro è una sorta di atlante visivo, per immagini, che ci permette, in qualche modo, di riappropriarci di una parte del nostro passato».
L’assessora alla Cultura del Comune di Santa Maria Capua Vetere, Annamaria Ferriero, durante l’illustrazione del piano di valorizzazione “Il Tempo della Scultura”, ha evidenziato «l’importanza che i luoghi culturali, come il Museo Archeologico, siano sempre al centro dell’attenzione, per attribuirgli la giusta valorizzazione». Nel corso della serata è stato proiettato il docufilm “Luigi Spina, il fotografo delle forme antiche” del regista Rino Della Corte, accompagnato dalle melodie del quartetto d’archi costituito da Fabiana Sirigu e Luciano Barbieri ai violini, da Marco Musco alla viola e da Marco Pescosolido al violoncello.