La numero 51 del mondo ha deciso di cambiare nazionalità e di rappresentare l’Austria a partire dall’anno prossimo. Anastasia è soltanto l’ultima di una lunga lista di giocatori e giocatrici

L’attacco della Russia ai danni dell’Ucraina ha prodotto effetti significativi anche nel modo dello sport e gli stravolgimenti continuano, quando sono passati ormai tre anni e mezzo dall’inizio del conflitto. Qualche giorno fa, è arrivata la notizia che Kamilla Rakhimova ha deciso di giocare per l’Uzbekistan a partire dal 2026 e stamattina un’altra giocatrice ha deciso di cambiare bandiera. Anastasia Potapova giocherà infatti per l’Austria dal prossimo anno, come lei stessa ha annunciato tramite un post sui social media. “Sono lieta di annunciare che la mia richiesta di cittadinanza è stata accettata dal governo austriaco” – ha scritto la numero 51 del ranking WTA. “L’Austria è un Paese che amo, è davvero accogliente ed è una seconda casa per me. Adoro stare a Vienna e non vedo l’ora di fare questo passo. Sono orgogliosa di annunciare che – a partire dal 2026 – rappresenterò l’Austria nella mia carriera professionistica” – ha aggiunto.

Si tratta di una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno, se si considera che Anastasia era sempre stata legata alla Russia e avrebbe dovuto partecipare ad un’esibizione a San Pietroburgo proprio in questo periodo (non è potuta scendere in campo a causa di un infortunio). Per ragioni di diverso tipo, anche altri giocatori e giocatrici russe hanno fatto questa scelta. I casi più famosi sono quelli di Daria Kasatkina (naturalizzata australiana), Elena Rybakina, Alexander Bublik, Yulia Putintseva e Alexander Shevchenko (che hanno scelto di rappresentare il Kazakistan).

L’annuncio di Potapova non è passato inosservato in Russia, scatenando un’onda di reazioni furiose. Ai microfoni di ‘Sport Express‘, l’ex numero 1 del mondo Yevgeny Kafelnikov ha espresso un certo disappunto: “Non voglio nemmeno commentare questa notizia. Dovrei veramente esprimere la mia opinione al riguardo? Non ce n’è assolutamente bisogno. Ha deciso di cambiare nazionalità, cosa dovrei dire? Dovrei forse mettermi a piangere? Era un’atleta così forte? Ha mai vinto qualcosa di importante per la Russia durante la sua carriera? Non posso far altro che augurarle buona fortuna.”