sabato 6 dicembre 2025 – Focus

Un triangolo amoroso pure nell’aldilà? Possibile? Sì perché la sceneggiatura di Eternity, scritta da Patrick Cunnane (inserita nel 2022 nella “The Black List” delle migliori sceneggiature non prodotte quell’anno) a cui si è aggiunto lo stesso regista David Freyne, immagina che dopo la morte la vita, diciamo così, non è finita, anzi è tutto molto reale con un treno che ti porta in una sorta di centro congressi di smistamento in stile Mad Men anni ’60 (anche per la pubblicità) con la faccia e il corpo dell’età esatta in cui sei stato più felice. Poi, con molta calma, arriva il tuo Consulente dell’Aldilà che, in una settimana (ma il tempo stringe…), ti aiuta a decidere in quale mondo vivere per l’eternità. L’unica clausola è che non ci sarà mai più la possibilità di cambiare idea. 

Il primo ad arrivare in questa dimensione è Larry che si è appena strozzato con uno dei suoi amati pretzel, e che lascia l’amata moglie Joan, purtroppo malata terminale di cancro, con cui è sposato da decenni. Il suo sé più giovane, interpretato da Miles Teller, è proprio quello di quando ha conosciuto Joan e dunque la volontà di aspettarla è ancora più forte. Accanto a lui la Consulente Anna, una esplosiva Da’Vine Joy Randolph, che gli spiega come funziona quella prima settimana nell’aldilà e cerca di consigliargli un aldilà eterno a lui congeniale tra i tanti possibili che vengono proposti da venditori insistenti quanto basta. C’è quello per sempre in spiaggia, quello senza uomini per donne che non ne possono più, quello libero da tutte le convenzioni anche di genere dello Studio 54, quello in montagna e così via.
Poi Joan arriva (è interpretata da Elizabeth Olsen), anche lei nella stessa felice età, e tutto sembra ricomporsi. Se non fosse per il fatto che nell’aldilà, ad aspettarla, c’è anche il suo primo marito (Callum Turner) morto nella guerra di Corea. Ora per il suo Consulente dell’Aldilà Ryan (John Early), le cose si fanno più complicate perché Joan deve decidere con chi vuole trascorrere l’eternità, se con il secondo marito con cui ha condiviso tutta una vita felice ma abbastanza monotona oppure con il primo che sembrava prospettarle un futuro mancato un po’ più passionale.

Nessuno di loro aveva considerato un triangolo di questo tipo anche nell’aldilà. E neppure lo spettatore che si trova di fronte a un’assoluta novità, quella di veder aggiornato, in questo modo così originale, il classico triangolo amoroso che tante storie ha contribuito a portare al cinema. 

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