
È stata inaugurata nel pomeriggio odierno, presso il Salone degli Specchi del Castello Ducale di Corigliano, la ventiduesima edizione del Festival “Corigliano Calabro Fotografia”,
un binomio vincente di cultura e turismo, patrimonio della città di Corigliano-Rossano. Manifestazione prestigiosa che, come di consueto, è diretta, curata e organizzata, con la consueta professionalità, dal suo fondatore, il dottor Gaetano Gianzi, e supportata dall’Associazione Corigliano per la Fotografia.
Come ogni anno ci saranno tante mostre permanenti, presentazioni di libri, incontri formativi, premiazioni, concorsi fotografici.
L’evento è annoverato tra le manifestazioni storicizzate sostenute dalla Regione Calabria e realizzato con il contributo del Comune di Corigliano-Rossano. All’iniziativa, moderata da Erminia Madeo, sono intervenuti, oltre al direttore artistico Gaetano Gianzi, l’Assessore al Welfare e all’Inclusione Sociale della Regione Calabria, On. Pasqualina Straface, e il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano-Rossano, Prof. Giovanni Pistoia. Entrambi hanno sottolineato l’alta valenza della manifestazione e il forte radicamento della stessa sul territorio. Commovente il ricordo dell’imprenditore Gennaro Scura, prematuramente scomparso e strenuo sostenitore della manifestazione, fatto da Gaetano Gianzi. Numerosi gli interventi di fotografi succedutisi.
Presenti i consiglieri comunali Francesco Marino Scarcella e Marisa Caravetta. Numeroso il pubblico che ha partecipato alla cerimonia inaugurale.
Quest’anno la città ha avuto l’onore di ospitare il celebre Joe Oppedisano, che nei mesi scorsi ha realizzato un prezioso lavoro adesso in mostra al Festival. Ricco e variegato il programma di appuntamenti. Da annoverare, l’interessante mostra sulla Corigliano di una volta con gli scatti fotografici realizzati dal dottor Salvatore Grillo, medico di origine coriglianese residente in Emilia Romagna.
“Corigliano Calabro Fotografia” è un appuntamento annuale ambito e atteso non solo dalla comunità cittadina, essendo ormai divenuto un tassello fondamentale in quel mosaico di cultura dell’arte fotografica sapientemente intessuto a livello regionale e nazionale. Cultura e turismo, dunque, perché è innegabile la positiva ricaduta d’immagine per la città, con scatti di luoghi e scorci, confermata anche dalla presenza di numerosi partecipanti provenienti da ogni dove che soggiornano, nel periodo interessato dall’evento, presso le strutture ricettive locali.
FABIO PISTOIA