BUSTO ARSIZIO – C’è anche Laura Bignami, già senatrice e attualmente vicepresidente dell’Anffas di Busto Arsizio, tra le ottanta “Marianne d’Italia” della mostra fotografica inaugurata nei giorni scorsi a Montecitorio. Donne che si sono distinte in ogni campo, dal sociale alla medicina, dalla cultura all’economia, alla vigilia degli ottant’anni del suffragio universale – verrà celebrato nel 2026 – che per la prima volta consentì alle donne di votare. «Un po’ di orgoglio bustocco» il commento di Laura Bignami che è stata a Roma per l’inaugurazione della mostra.

Il progetto

Le ottanta protagoniste ritratte dal noto fotografo Riccardo Bagnoli sono donne che hanno dato prova concreta di leadership, creatività, altruismo e visione: figure attive nella scienza, nell’arte, nell’impegno sociale, nella cultura, nella medicina, nella comunicazione, nell’istruzione, nell’economia e nel dialogo interreligioso. Donne che hanno scelto di agire contro discriminazioni, pregiudizi e barriere che ancora oggi limitano la piena espressione della libertà femminile. Il progetto trae ispirazione dalla Marianne di Delacroix, simbolo universale di libertà: ogni ritratto racconta una battaglia personale e collettiva, una conquista, una speranza. La mostra, ospitata alla Camera dei Deputati e inaugurata alla presenza del presidente Lorenzo Fontana, anticipa le celebrazioni del 2026, anno in cui ricorrerà un anniversario fondamentale per la storia dei diritti femminili in Italia: gli ottant’anni dal suffragio universale.

L’emendamento caregiver

«Sono stata selezionata tra le donne che coraggiosamente hanno lottato per i diritti di tutti – rivela Laura Bignami – io al Senato con l’emendamento sul caregiver». Era il 2017, governo Gentiloni, e a Palazzo Madama era in discussione la Legge di Bilancio 2018: la senatrice bustocca appose la prima firma ad un emendamento per il riconoscimento della figura del caregiver familiare e l’istituzione di un fondo da 20 milioni per tre anni per sostenerla. Fu approvato e rappresentò un passaggio storico per i diritti dei caregiver: per la prima volta chi assiste e si prende cura di un familiare anziano, malato o con disabilità veniva formalmente riconosciuto dallo Stato italiano.

Le “Marianne”

Far parte dell’elenco delle “Marianne” è «motivo di orgoglio» per Laura Bignami, «ma anche per Busto Arsizio», la sua città. Tra le protagoniste spiccano figure di grande notorietà come la nuotatrice Novella Calligaris, l’attrice Debora Caprioglio, la sopravvissuta alla Shoah Edith Bruck, l’imprenditrice Diana Bracco, la sondaggista Alessandra Ghisleri. Legata a Busto Arsizio è anche Valentina Battistini, oggi presidente del comitato regionale lombardo della FIGC e già candidata alle elezioni amministrative 2021 per Forza Italia.

Chi è

«Ero stata ritratta dal fotografo Bagnoli nel 2018 e non pensavo che quello scatto sarebbe mai stato esposto – racconta la già senatrice Bignami – dopo Montecitorio la mostra sarà itinerante, e chissà che non possa fare una tappa anche a Busto Arsizio». Eletta tra le fila del Movimento 5 Stelle prima di fondare il Movimento X, Laura Bignami è stata in Senato dal 2013 al 2018, quando Busto Arsizio poteva vantare ben due rappresentanti donne sugli scranni di Palazzo Madama (c’era anche Erica D’Adda del PD). Nel 2021 si è candidata a sindaco a Busto Arsizio. Attualmente è vicepresidente della locale sezione di Anffas e insegnante al liceo artistico Candiani, oltre a gestire il centro di consulenza didattica, riabilitazione e potenziamento cognitivo “MiracolosaMente” in via Pavia nella sua Borsano. E continua a battersi anima e corpo per il riconoscimento per legge dei caregiver, di cui fu promotrice di un DDL ai tempi dell’esperienza parlamentare.

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busto arsizio laura bignami marianne – MALPENSA24

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