È il giorno della proclamazione del nuovo governatore campano. Roberto Fico si è recato stamattina presso l’ufficio centrale regionale della Corte di Appello per la proclamazione alla carica di presidente della Regione. Ed esattamente tra una settimana dovrebbe esserci analoga procedura per i consiglieri. Entro Natale quindi potrebbe essere varata anche la squadra di governo di palazzo Santa Lucia.

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Video L’appello

Un appello a seguire «il faro dell’etica pubblica per far sì che ci sia giustizia per tutti. Giustizia ambientale, generazionale, giustizia sociale. Sono orgoglioso del voto espresso dalle cittadine e dai cittadini e della coalizione che mi sostiene». È questo il giuramento di Roberto Fico, dopo aver ricevuto l’investitura da parte dei vertici della corte di appello rappresentati dal giudice Cataldi. «Inizieremo da subito, lavoriamo sulla qualità e sullo stare uniti».

La corruzione

«Dobbiamo combattere la corruzione, deve essere ridotta e scomparire del tutto», ha poi aggiunto a proposito dei dati del report di Fico: «sono dati che mi preoccupano», ha detto.

La delega alla Sanità

Fico terrà per sé la delega alla sanità. Lo ha confermato lo stesso governatore, parlando a margine con i cronisti poco dopo la proclamazione nel Palazzo di Giustizia di Napoli. A proposito del dialogo con le forze politiche che compongono la sua maggioranza, Fico ha spiegato che «c’è molta responsabilità nel fare bene le cose, ho dato criteri che io penso siano assolutamente giusti e che danno anche una dimensione di quello che noi dobbiamo fare, e rimarranno. La coalizione sta iniziando già a lavorare bene sugli obiettivi politici che saranno poi determinati anche dagli assessori e dalle assessore scelte», ha chiuso Fico.

Niente consiglieri in Giunta

Nella Giunta della Campania non ci saranno consiglieri eletti né candidati che non sono riusciti a entrare in Consiglio. Lo ha ribadito il presidente Roberto Fico sottolineando che «il consiglio regionale fa le leggi e quindi lì si fortifica la rappresentanza» dei partiti. Questo però, ha assicurato. «non significa che non ci saranno assessori politici che le forze politiche proporranno». Tra le forze della coalizione «non c’è un clima teso – ha aggiunto – . C’è, anzi, molta, responsabilità nel fare bene le cose». Fico ha poi parlato della legge regionale «che è stata fatta nell’ultimo scampolo della legislatura, dove il primo che non è eletto, in caso che il consigliere diventasse assessore, diventa consigliere. E in caso l’assessore poi esca dalla giunta torna in Consiglio e il sostituto esce di nuovo fuori. Credo che invece – ha sottolineato – dobbiamo avere un consiglio regionale forte che sia di equilibrio sempre. E penso anche che oggi essere consigliere regionale, presidente di una Commissione, di cui ce ne sono otto tutte importanti, sia un valore aggiunto e forte».