Prima sì, poi no e poi, definitivamente, sì. La TotalEnergies avrà un nuovo assetto dirigenziale nella stagione 2026, quella che peraltro dovrebbe essere l’ultima con questo sponsor primario, che nel frattempo ha sposato le sorti della Ineos Grenadiers. Dopo una serie di notizie abbastanza contradditorie, è ormai ufficiale che le redini dell’entità sportiva francese proprietaria della licenza, la Vendée Cyclisme SA, rimarranno nelle mani di Jean-René Bernaudeau, storico “capo” della squadra. Però, così come prima annunciato e poi smentito, entrerà nei quadri anche Stéphane Heulot, reduce da un’esperienza con la Lotto, conclusa per via della fusione messa in atto con la Intermarché-Wanty.
“Io ed Heulot abbiamo un progetto di sviluppo in linea con le tendenze attuali, perché questa squadra ha bisogno di crescere e di attrarre nuovi talenti – le parole di Bernaudeau in un’intervista concessa a Ouest-France – Stéphane si unirà a noi in gennaio e per me fare questo annuncio vale anche come una specie di sollievo. UItimamente la mia vita è stata abbastanza complicata per motivi personali, ma non potevo mostrarlo in pubblico. Oggi le cose vanno meglio e quindi voglio godermi un po’ di più la vita e non essere costantemente concentrato sul lavoro. Rimarrò al timone della squadra, anche perché ne sono il proprietario. Heulot sarà il direttore generale”.
L’ex corridore e ormai navigato dirigente francese aggiunge: “Vogliamo assicurare un futuro a lungo termine a questa squadra. Purtroppo, non sono riuscito a trovare un accordo con TotalEnergies che andasse oltre il 2026 e quindi ci servono forze fresche per poter continuare a sviluppare il nostro progetto, specialmente in un momento in cui la situazione in Francia non è buona. Oggi, se guardiamo al ciclismo in Bretagna… Tutto quello che facciamo è molto fragile, ma non dobbiamo rassegnarci“.
Bernaudeau conta quindi sul contributo che potrà dare Heulot, anche in chiave “sopravvivenza”: “Condividiamo gli stessi valori, spesso mi capita di dirgli che mi toglie le parole di bocca – le parole del dirigente francese – Lui ha una buona rete di contatti, esperienza e sa come si guida una squadra. Abbiamo molti punti di vista di comune, il nostro è un legame che è stato quasi inevitabile”.
