Non toglie spazio, ma lo restituisce. Su questa contraddizione, solo apparente, gioca Citroën, che rispolvera le armi migliori del suo arsenale dando in pasto al pubblico ELO, un concept elettrico compatto per riportare la mobilità a una scala umana, di per sé già una notizia, visto quanto SUV e crossover proliferano oggi.

Il marchio francese parla di “nuovo capitolo”, e le caratteristiche della neoarrivata le danno ragione, perché l’esperimento va oltre la forma, entrando nel territorio delle abitudini quotidiane. Si traduce tutto in una soluzione pragmatica, poco appariscente, ma adatta agli scopi del conducente medio, facile da parcheggiare grazie ai 410 cm di lunghezza, e in grado di mettere gli occupanti a loro completo agio.

Massima visuale al volante

Il ribaltamento di prospettiva può essere attribuito alla posizione di guida, sospesa davanti a un campo visivo di 180 gradi, che permette al conducente di avere sempre tutto sotto controllo e di relazionarsi con i passeggeri posteriori, con lo sguardo fisso sulla strada.

Nella presentazione la Casa richiama OLI, la showcar del 2022, con cui condivide il metodo e la ricerca di soluzioni funzionali prima ancora che scenograficamente impattanti. Della sorella, la monovolume ELO riprende lo spirito, ma ammorbidisce la formula, un piccolo habitat mobile che contraddice l’idea tradizionale di abitacolo. Le linee sono ampie, il parabrezza scende come una vetrata e le superfici arancioni si muovono in relazione alla luce, in modo da dare energia a un volume altrimenti fin troppo prudente.

ELO è la prova tangibile che molti limiti possono essere superati, a patto di guardare i problemi – veri o presunti – dalla giusta angolazione. Le porte si aprono in direzioni opposte, cancellano il montante centrale e mostrano l’abitacolo nella sua interezza, pronto ad accogliere tre sedili uguali in seconda fila, due nascosti sotto il pianale, ognuno riposizionabile. Sei posti totali su un pianale piatto, frutto di un’intelligente gestione degli spazi, a dispetto delle dimensioni limitate, inferiori persino alla ë-C3.

Infinite modalità d’uso

Come riassumere allora la nuova ELO? Con tre parole, tre principi guida proclamati dal produttore: rEst, wOrk, pLay. Ecco da dove nasce il nome, dall’incontro fra le linee principali di un modello creativo, un partner fidato in qualsiasi circostanza, specie negli impegni della vita di tutti i giorni. Se sei in anticipo a un appuntamento, il veicolo si trasforma in una specie di salottino su ruote.

Se hai concordato una call, e ti è impossibile essere a casa, ruoti il sedile, estrai il ripiano e usi il parabrezza come schermo informativo. Se hai bisogno di isolarti, sfrutti la luce naturale che arriva dai 4,5 metri quadrati di superfici vetrate. E quando vuoi trasformare ELO in una micro-camera da notte, costruisci un letto resistente prendendo i materassi Dropstitch di Decathlon, ottenuti coi materiali delle tavole SUP adattati all’auto, gonfiabili tramite un compressore integrato nel pianale. Goodyear, dal canto suo, ha sviluppato pneumatici dotati di LED integrati nel cerchio per controllare la pressione e un battistrada robusto: il completamento di un progetto coerente in ogni dettaglio, dal primo volume al sentiero che solca.