BOLZANO. La Giunta provinciale altoatesina ha approvato una svolta strategica per facilitare l’accesso allo screening del cancro al colon-retto, autorizzando la consegna dei kit per il test direttamente nelle farmacie del territorio.
L’obiettivo primario è salvare vite umane attraverso la diagnosi precoce. “Il riconoscimento tempestivo salva vite! Ecco perché è importante la prevenzione e, attraverso la consegna dei kit nelle farmacie, diventa più facile accedere allo screening,” ha dichiarato l’assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute, Hubert Messner, sottolineando come le farmacie accendano un “faro sull’importanza della prevenzione”.
In futuro, tutte le persone che riceveranno dall’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige un invito a partecipare ai controlli – il target è rappresentato dalla fascia d’età tra i 50 e i 69 anni, con invito biennale e partecipazione gratuita – potranno ritirare il kit direttamente in farmacia.
Una delle novità introdotte è la consegna di un foglietto illustrativo al momento del ritiro, contenente indicazioni pratiche sulla corretta modalità di esecuzione del test e sulla conservazione ottimale del campione.
Il personale delle farmacie avrà il compito di raccogliere i dati relativi ai partecipanti in un sistema digitale e di fornire risposte qualificate alle domande degli utenti, fungendo da primo punto informativo.
Per lo svolgimento di questa attività cruciale di sanità pubblica, le farmacie riceveranno una remunerazione di 2,50 euro per ogni kit correttamente consegnato.
Queste risorse sono destinate a finanziare la registrazione dei dati, l’informazione ai cittadini e il corretto trattamento dei dati personali, garantendo la privacy. Per coprire queste attività, il bilancio provinciale ha stanziato un totale di 75.000 euro all’anno. L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha già avviato numerose iniziative sulla prevenzione di questa patologia, e l’accordo con le farmacie rafforza ulteriormente la rete di controllo sul territorio.