Un lamiera dorata che riempia l’arco di Porta Adriana. Una suggestione dei mosaici bizantini patrimonio Unesco di Sant’Apollinare Nuovo diventa il guizzo per un’idea nuova: trasformare le porte cittadine in ‘accessi turistici privilegiati’ alla città. Proprio dentro al varco di accesso a via Cavour, grazie a una struttura portabile ed economica, possono trovare spazio le attività di accoglienza turistica. È questo il progetto che ha permesso allo studio di giovani architetti ravennati Denara di essere tra i cinque vincitori del concorso internazionale “Architecture in Transition: from Heritage to Urban Futures”, promosso dalla Uia (Unione Internazionale degli Architetti), in collaborazione con l’Unesco.

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L’idea del bando era quella di progettare un innovativo ufficio turistico che desse valore a un qualunque sito Unesco del mondo. “Ravenna, avendo ben otto siti, ci è sembrata perfetta. Siamo partiti dall’idea di non costruire nulla di nuovo, perché la città e in generale l’Italia è già satura, perciò abbiamo ragionato su una soluzione alternativa. In passato avevamo già fatto ricerche sul restituire vita alle sette porte cittadine, che oggi hanno perso la loro funzione difensiva. Di qui, ci è venuta l’idea di creare i nostri ticket office al loro interno, dandogli una nuova funzione”, spiega Francesco Rambelli, socio dello studio insieme a Nicolò Calandrini, Mirko Tavaniello Boresi e Nicolò Franchetto.

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Un progetto che sembra sposare a pieno l’idea lanciata dal nuovo sindaco Alessandro Barattoni di creare un ufficio turistico all’interno di Porta Adriana.  “Tra gli aspetti che ci hanno permesso di arrivare tra i vincitori c’è sicuramente la fattibilità del progetto. Si tratta di una struttura con elementi interamente a secco, realizzata in metallo, montabile e smontabile, che non tocca in alcun modo l’integrità della porta. È una struttura su due piani, fatta di lamiere metalliche. Al piano terra ci sono due box con biglietteria, info point e bike sharing; mentre al secondo piano c’è una caffetteria, con vista su via Cavour. Lo spazio carrabile della porta rimane ovviamente libero al passaggio. Crediamo fortemente in questo progetto e presto proveremo ad avere un’interlocuzione con il sindaco per raccontagli il nostro progetto”, conclude Rambelli. 

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