C’è una società
italiana che ha cambiato per sempre le “lucette” degli alberi di
Natale e le decorazioni luminose di tutto il mondo. Si chiama Ledworks, ha meno
di 10 anni e nasce da un’intuizione: per decenni le luci degli alberi di Natale
non hanno fatto altro che accendersi e spegnersi a intermittenza secondo
pattern più o meno sofisticati, niente di più. Ma i fondatori nel 2015,
guardando l’albero della vita all’Expo di Milano, hanno l’intuizione: la
tecnologia è pronta per fare di più e meglio.
Così ci provano,
aggiungono un terzo filo di comunicazione alla classica stringa di lucette
(diventate LED) e rendono una striscia da 600 microlampadine non solo RGB
(quindi che possono assumere qualsiasi colore) ma indirizzabili autonomamente
una per una. Questo vuol dire che il sistema può dare ordine a una singola luce
di accendersi di un colore specifico in un determinato momento; e questo
comando può essere dato uno per uno a tutte le 600 lucette. Lo fa attraverso lo
smartphone e in maniera molto intelligente, potendo calcolare una mappa molto
precisa della posizione di ogni lampadina.
Questo è l’obiettivo
che diventa prototipo e quindi prodotto di successo planetario, sia in ambito
consumer che professionale: va sempre più di moda, infatti, la decorazione
luminosa sui palazzi che può assumere colori ma soprattutto disegni e
decorazioni dinamiche e diverse di volta in volta, di cui uno degli esempi più
eclatanti è il palazzo della Rinascente in piazza Duomo a Milano, che sotto
Natale viene interamente rivestito di lucette Twinkly.
Noi abbiamo provato
Twinkly Strings 600 RGB, uno dei prodotti più interessanti e versatili per
l’ambito domestico, perfetto per l’albero di Natale smart ma utilizzabile in
tanti altri contesti.
Da spente, sembrano le solite lucette dell’albero…
Una volta le lucette
colorate erano solo per l’albero di Natale. Adesso certamente sono le
protagoniste delle feste natalizie e di fine anno, ma restano “vive”
tutto l’anno, nei giardini e sul balcone. Un prodotto come Twinkly Strings,
soprattutto nella sua versione “ricca” da 600 luci, non è certamente
la scelta più economica: il kit costa 199,99 di listino, scontato attualmente
sul sito del produttore a 139,99. Ma in queste ore è addirittura in offerta a tempo su Amazon
a 85,45 euro.
Siamo ancora lontani
dalle lucette tradizionali (ma non troppo, per 600 LED monocromatici bisogna
spendere almeno una cinquantina di euro) ma stiamo parlando di luci RGB e
soprattutto intelligenti, programmabili, connesse via Bluetooth o Wi-Fi. E -
cosa non trascurabile – anche da esterni, il che rende il riuso delle luci
anche al di fuori della stagione natalizia certamente più facile.
Dal punto di vista
morfologico, la treccia LED è similissima a una convenzionale: divisa in due
tronconi da 300 LED ciascuno, converge in una piccola interfaccia (potrebbe
sembrare il classico controller elettronico) che è in grado di interfacciarsi
con lo smartphone per fornire un comando intelligente alle luci dell’albero.
Il montaggio è del
tutto simile a quello delle strisce di luci convenzionali: un percorso a
spirale a salire e poi riscendere, per poi risalire ancora (le due strisce sono
da 24 metri ciascuna) a coprire più uniformemente possibile l’albero di Natale,
cercando di non privilegiare la porzione che sarà contro il muro.
… ma da accese è tutto un altro mondo!
Le novità arrivano
all’accensione: in pochi istanti l’app riconosce la presenza delle Twinkly
Strings e ci chiede le credenziali per la connessione diretta alla Wi-Fi di
casa. A quel punto bisogna procedere alla prima mappatura: è una fase per certi
versi “illuminante”.
L’app Twinkly riconosce la posizione di ogni singolo LED grazie a una serie di riprese video in sincrono con un pattern di accensioni e spegnimenti.
Infatti la prima domanda che ci si fa è come fa
l’app a sapere come sono disposte le lucette sull’albero se noi le abbiamo
messe in maniera casuale e disordinata? Ebbene, l’app non lo sa a priori, ma lo
scopre con la fase di calibrazione. In pratica, l’app chiede all’utente di
riprendere l’albero secondo diverse angolazioni e procedere a una sequenza di
riconsocimento: le lampadine lampeggiano in maniera ai nostri occhi del tutto
casuale; ma non è lo stesso per la camera dello smartphone e per l’app, che
inizia a riconoscere la posizione di ogni singola lampadina.
Alla fine di ogni
sequenza di riconoscimento (dura 3-4 secondi), le lucette riconosciute si
illuminano di verde e quelle ancora senza “posizione”, probabilmente
rimaste coperte nell’inquadratura fatta, restano rosse: questo fa capire
immediatamente dove bisogna ancora insistere con le sequenze di riconoscimento.
Tre come minimo vanno fatte, cosicché il sistema possa anche ricostruire una
sorta di posizionamento tridimensionale nello spazio delle luci; ma si può
insistere quanto si vuole per mappare il 100% delle lucette e per dare massima
copertura. In pratica fino a che tutte le luci rosse sono diventate verdi.

A questo punto, il
sistema conosce il posizionamento nello spazio di ognuna delle 600 lucette e
può comandarle in maniera autonoma una per una anche con una componente
cromatica: insomma una cosa tecnologicamente ben diversa da una striscia di LED
tradizionale.
Effetti per tutti i gusti, la fantasia è l’unico limite
E qui inizia il vero
divertimento: sin da subito è possibile lanciare una serie di effetti
sull’albero capaci di disegnare delle figure su di esso. Per esempio una
spirale colorata che si avvolge attorno all’albero e sale; una pioggia di luci
che scende dall’alto e scivola via; i colori di una bandiera che ruotano sulla
superficie conica dell’albero e così via. Il tutto in maniera dinamica: le luci
non solo “si muovono” ma sono dimmerabili, quindi hanno intensità
differenziata e ovviamente possono assumere qualsiasi colore nella composizione
di tre LED RGB.
I diversi preset
possono essere personalizzati in termini di combinazioni di colori e di
velocità dell’evoluzione, così da raggiungere l’effetto preferito: a quel punto
le scelte vengono cristallizzare in un nuovo preset a cui l’utente può
assegnare il nome preferito. Ci sono poi dei preset aggiuntivi che possono
essere scaricati da Internet.

Si può anche partire da zero componendo tra di loro due pattern dinamici tra i diversi disponibili e scegliendo per ognuno colori, velocità e offset: a seconda del proprio gusto si possono realizzare effetti molto belli o veri e propri obbrobri: poco male, al massimo si cancella il preset e si riparte.
Si può anche passare
al disegno “manuale” di una scena sull’app, semplicemente passando il
dito sulla sagoma dell’albero e sulle relative lucette, rilasciando il colore o
l’effetto preferito: l’albero risponde in tempo reale ed è divertente farlo.
Una volta
identificate le proprie scene preferite, è possibile creare una playlist, cioè
una sequenza di scene in cui per ognuna si indica la durata di esecuzione. Si
crea così una routine con diversi effetti che viene memorizzata nel controllore
ed è quella che seguirà spontaneamente l’albero all’accensione.
L’accensione può
essere azionata dal controllore e dall’app e può anche essere temporizzata (si
può inserire un’ora di accensione e una di spegnimento, nulla di più
sofisticato). Molto meglio però caricare il sistema Twinkly in una piattaforma
di automazione, per esempio Alexa o, rimanendo in locale, Homey. A quel punto
la programmazione può diventare sofisticata a piacere e l’accensione e lo
spegnimento invocato anche con un comando vocale. Per esempio, basta augurare
“buon Natale” ad Alexa per vedere l’albero accendersi.
L’albero può essere diviso in zone dinamiche, in movimento: con nessun altro sistema convenzionale è possibile costruire scene di questo tipo.
Va segnalato che è possibile associare nello stesso scenario anche più di un prodotto Twinkly per costruire delle situazioni coordinate: non è stato oggetto della nostra prova, ma, si sa, l’appetito vien mangiando e facendo questa prova ce n’è venuto molto.
La prova pratica: luci spettacolari, mai viste. Ma con un po’ di nostalgia per il classico “bianco caldo”
Non c’è dubbio che
l’effetto offerto da Twinkly sia unico e molto scenico: è letteralmente
impossibile ottenere lo stesso obiettivo con luci tradizionali. Anzi, per certi
versi si va anche oltre le abitudini e i desideri: non è impossibile avere un
albero di Natale tradizionale con le lucine colorate, ammesso che piaccia; ma
proprio è impensabile averle che mutano in maniera coordinata per costruire dei
disegni. La cosa piace e spiazza: certamente non è l’albero di Natale come lo
si è sempre avuto, è qualcosa di più ma è anche qualcosa di “altro”.
Certo, ci sono anche i pattern che simulano le luci tradizionali: non avrebbe
senso usarle sempre (a quel punto meglio le solite lucette), ma si può
alternare qualcosa che assomiglia alla tradizione con la rivoluzione di
Twinkly.
Perfetta
l’integrazione con Alexa, ottima l’usabilità dell’app. C’è anche la
possibilità, con una ventina di euro aggiuntivi, di acquistare la Music Dongle,
una chiavetta USB con capsula microfonica in grado di sincronizzare i movimenti
di Twinkly con la musica diffusa in ambiente. In verità ci sono alcuni pattern capaci di andare a ritmo con la musica anche senza Music Dongle, utilizzando il microfono dello smartphone, che però deve rimanere attivo e in zona: carino per vedere come funziona, ma un po’ scomodo.
Le fotografie non rendono perché catturano un singolo istante: i pattern in movimento sono molto scenici.
Tutto perfetto
quindi? Ni, c’è qualcosa che alla fine fa storcere il naso: se è vero che la
Twinkly Strings RGB 600 va moltissimo oltre le classiche stringhe luminose, è
altrettanto vero che non riesce a fare la stessa luce bianca calda delle
lucette tradizionali a 2000-2700 K. La sintesi cromatica RGB infatti è perfetta
per rendere le tinte brillanti ma molto meno valida nel centrare le tinte
bianche calde, mentre il bianco freddo è ben restituito dall’accensione
contemporanea dei tre componenti LED.
Il miglior bianco caldo riproducibile con le Strings RGB è un giallo, pur pallido. Se lo si porta un po’ più sul bianco, emergono delle tinte verdi: è un effetto della sintesi RGB con LED evidentemente un po’ stretti nell’emissione.
Tkinkly ne è ben cosciente, tanto che ha
realizzato le nuove Strings HD, che (un po’ come i pannelli OLED LG) aggiunge
ai tre diodi RGB anche uno bianco. In questo modo migliora notevolmente la
capacità di sintesi luminosa, soprattutto nella riproduzione delle tinte
pastello e delle diverse tonalità di bianco. Il problema: almeno per il momento
la Strings HD, disponibile in tagli da 500 e 700 luci, costa di listino ben di più, oltre 200 euro, anche se con gli sconti attuali si riesce a stare sotto i 140.
Può valerne la pena? Crediamo
di sì: chi ama la luce calda del Natale della tradizione, non potrà trovare in
queste Twinkly Strings RGB una soluzione; per gli altri è una soluzione
stupenda. Ma chi vuole il massimo sa su cosa deve cliccare…