I delitti del ghiacciaio – Cristian Perfumo

Alessia Sorgato

Protocollato il 13 Dicembre 2025 da Alessia Sorgato con
Alessia Sorgato ha scritto 148 articoli
Visita la sua pagina

Non ho mai avuto la spocchia di ritenere che autori autopubblicati potessero valere meno di quelli che passano le varie forche caudine di una casa editrice tradizionale, e il giovane (e francamente bello) scrittore argentino autore del giallo nei ghiacci è la prova lampante che ormai i lettori non hanno bisogno di editor, critici letterari e consigli per l’acquisto.

Cristian Perfumo ha vinto con il suo precedente “Il collezionista di frecce” il premio letterario Amazon e ha dimostrato di meritarsi l’attenzione di tantissime persone pubblicando, a stretto giro, questo secondo volume dal ritmo travolgente e dall’ambientazione suggestiva.

La vicenda parte da Barcellona, dove vive Juliàn Cucurell, un giovane un po’ bolso, un po’ rinunciatario, che ha appena scoperto che la sua compagna lo tradisce appassionatamente con una donna. La sua vita pare in stallo quando riceve un invito a presentarsi presso lo studio notarile Hernandez Burrull, dove apprende sbigottito di essere stato nominato erede universale dello zio Fernando, deceduto per sinistro stradale mortale a 200 mt da casa. Ottomilacentodue euro depositati in banca (più sette centesimi)e un terreno in Patagonia, mezzo ettaro situato tra calle Huemul e calle los Condores in un piccolo paese del sud che si chiama El Chaltèn,. 

Qui inizia l’avventura di Juliàn, vincolato ad un ultimo desiderio del generoso (quanto sconosciuto) zio: dovrà andare a disperdere le sue ceneri nella laguna del los Tres, uno dei luoghi più belli della Terra. E con l’autorizzazione all’addebito dei suoi onorari sul famoso conto del de cuius, il notaio consegna al sempre più stranito erede anche l’urna d’acciaio lucido che contiene tutto ciò che resta del fratello di suo padre, da disperdere secondo istruzioni, appunto.

Ti è piaciuto l’articolo?
Iscriviti alla newsletter
Inserisci la tua email e riceverai comodamente tutti i nostri aggiornamenti con le novità, le anticipazioni e molto altro.

Iscrivendoti accetti i Termini di utilizzo, la Privacy Policy
e la raccolta di informazioni di Substack e di Thriller Café.

Il primo impeto del protagonista, sostenuto dal notaio, che forse coltiva un personale interesse nell’affare,  sarebbe vendere per procura il terreno e non sporcarsi le mani di ceneri funebri- ma la delusione amorosa e la noia del quotidiano spingono Julian ad investire i suoi pochi risparmi nel prezzo del biglietto aereo.

Siete stati in Patagonia? Io sì, e posso dire che El Chaltèn è proprio come Cristian la descrive: piccola, isolata ma ricchissima, in quanto ultimo avamposto costruito prima delle meraviglie strabilianti del Perito Moreno e degli altri non meno famosi ghiacciai.

Se non ci siete stati, non fa nulla, leggere Perfumo assomiglia quantomeno ad osservare un album di foto di quei luoghi. E’ preciso, vivido e mai stucchevole come un catalogo di viaggi.

L’andare della trama, poi, è davvero avvincente, perché la figura stessa dello zio, di cui a malapena il giovane si ricorda, si staglia in controluce apparendo finalmente coraggioso, pionieristico e perfino avventuriero, mentre il presente incalza restituendo dal ghiaccio non uno ma tre cadaveri. Altro che vendere, altro che tornare a Barcellona e alle sue delusioni: Julian resterà lì, trovando amici e forse un nuovo amore, per sbrogliare la matassa dalla quale tutti i suoi affetti più profondi verranno ridefiniti dalla verità.

In conclusione, non avete bisogno di consigli né di editor, ma una bella recensione vale più di mille chiacchiere.