A Verissimo arrivano Lino Banfi e la figlia Rosanna Banfi, protagonisti di un racconto familiare intenso, fatto di paura, ironia e di un legame padre-figlia fortissimo. In studio con Silvia Toffanin, Rosanna ripercorre la sua battaglia contro il tumore, mentre Lino Banfi alterna commozione e il suo inconfondibile sorriso.
La malattia di Rosanna Banfi
Rosanna Banfi torna indietro nel tempo e ricorda il primo tumore al seno, diagnosticato sedici anni fa: «Il primo tumore al seno è stato nel 2009, e poi è arrivata quest’altra botta.
Da quest’estate ho una tosse persistente, che però non c’entra niente con il tumore. Mi sono ricordata di Eleonora Giorgi e la sua tosse».
A luglio arriva la TAC: «Ha mostrato una macchia al polmone che poteva essere un’infezione polmonare, un’infezione post Covid o un tumore». Il medico le propone di rivedersi dopo tre mesi, ma Rosanna decide di anticipare i tempi: «Io sono andata a settembre. Non era un’infezione, ma un tumore maligno, piccolo, di 7 millimetri». L’intervento va bene: «Ho una piccola cicatrice, ma ho ancora questa tosse. Ho ricevuto la telefonata del mio dottore che mi ha detto che è finita qua». Un grande spavento, ma anche un enorme sollievo.
Lino Banfi racconta quei giorni con la sua ironia tenera e disarmante: «Invece del bastone della vecchiaia, mi aveva dato questa preoccupazione. Ci sentivamo venti volte al giorno». Rosanna, però, ha scelto di proteggere il padre fino all’ultimo: «Non mi ha avvertito dell’operazione, mi ha chiamato un’ora prima».
Il ricordo di mamma Lucia
Nel racconto trova spazio anche il ricordo di mamma Lucia, figura centrale nella loro famiglia. Rosanna la descrive come «una mamma presentissima, molto moderna, una donna di altri tempi ma modernissima». Con lei il dialogo era totale: «Le ho parlato della mia prima volta, lei mi ha portato dal ginecologo». Diverso il rapporto con papà Lino, più protettivo e geloso: «Papà era geloso, dovevo imbrogliare per uscire».
Ultimo aggiornamento: domenica 14 dicembre 2025, 20:41
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