Pareggio che lascia l’amaro in bocca al Catania, fermato sull’1-1 al Viviani di Potenza al termine di una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto e potuto vincere. La superiorità numerica maturata già nel primo tempo non è bastata alla capolista per trovare il guizzo decisivo, nonostante un lungo assedio e una serie di occasioni costruite nella ripresa. A rendere ancora più pesante il bilancio ci sono gli episodi dei gol annullati a Rolfini e Pieraccini nella ripresa, cancellati per presunti offside che lasciano più di un dubbio. Nel recupero, tra continue interruzioni e perdite di tempo, il match si è trascinato verso un epilogo che ha tolto ritmo e significato al gioco, negando a tratti quella essenza che dovrebbe sempre accompagnare lo sport.

La partita

Al Viviani di Potenza va in scena il confronto tra i lucani e il Catania capolista, con le due squadre che si presentano in campo con assetti ben definiti e idee chiare. I padroni di casa si schierano con il 4-3-3 disegnato da Pietro De Giorgio: tra i pali c’è Cucchietti, difesa a quattro composta da Adjapong, Bachini, Bura e Novella. In mezzo al campo spazio a Ghisolfi, Felippe e Siatounis, mentre il tridente offensivo è affidato a Mazzeo, Maisto e Bruschi. Il Catania risponde con il 3-4-2-1 di Domenico Toscano, confermando l’ossatura che ha portato i rossazzurri in vetta alla classifica. In porta c’è Dini, protetto dal terzetto difensivo formato da Allegretto, Di Gennaro e Celli. Sulle corsie laterali agiscono Casasola e Lunetta, con Quaini e Di Tacchio a presidiare la zona centrale. Alle spalle dell’unica punta Forte si muovono Jimenez e D’Ausilio, chiamati a dare qualità e imprevedibilità alla manovra offensiva. Al fianco della squadra etnea c’è pure Emmanuele Cicerelli, in stampelle dopo l’intervento a seguito dell’infortunio rimediato nelle scorse settimane. La direzione dell’incontro è affidata al signor Filippo Colannino della sezione di Nola, coadiuvato dagli assistenti Andrea Pasqualetto di Aprilia e Cristiano Pelosi di Ercolano. Quarto ufficiale Andrea Palmieri di Brindisi, mentre al FVS è presente Giovanni Ciannarella della sezione di Napoli.

Il match si accende sin dalle prime battute, con ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte. Al 2′ è il Potenza a farsi subito pericoloso: Mazzeo trova spazio in area piccola ma, al momento della conclusione, svirgola il pallone che termina sul fondo, facendo tirare un sospiro di sollievo alla difesa rossazzurra. La risposta del Catania è immediata. Al 5′ Jimenez si invola in contropiede e va alla conclusione, ma Cucchietti è attento e chiude lo specchio con un intervento puntuale. I rossazzurri prendono campo e al 6′ vanno nuovamente a un passo dal vantaggio: calcio d’angolo dalla sinistra, Forte svetta di testa ma la sua incornata si perde alta sopra la traversa. Il gol è nell’aria e arriva poco dopo. All’11′ il Catania passa: D’Ausilio pennella dalla bandierina un corner preciso, Forte prende il tempo alla difesa e di testa batte Cucchietti, firmando l’1-0 per gli etnei. La gioia etnea dura però pochissimo. Al 13′ il Potenza trova il pareggio immediato con Bruschi, bravo ad approfittare di una lettura difensiva troppo morbida della retroguardia del Catania, con Celli in particolare in difficoltà nell’occasione. È 1-1 al Viviani. Al 18′ l’arbitro viene richiamato al FVS per rivedere una brutta entrata di Bruschi ai danni di Di Gennaro: dopo la revisione, al 19′, il cartellino giallo inizialmente estratto si trasforma in rosso e il Potenza resta in dieci uomini. Il Catania prova ad approfittare immediatamente della superiorità numerica. Al 25′ arriva l’ammonizione per Di Tacchio. Al 31′ gli etnei vanno vicinissimi al gol: Casasola svetta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Cucchietti si supera con una parata straordinaria, salvando il risultato. Il Potenza risponde al 34′ con Felippe, che approfitta di un liscio di Di Gennaro ma non riesce a inquadrare lo specchio, calciando a lato da posizione invitante. La tensione resta alta e al 37′ è Celli a rimediare il cartellino giallo tra le fila rossazzurre. Nel finale di primo tempo De Giorgio è costretto a un cambio forzato: al 43′ Maisto lascia il campo per infortunio, al suo posto entra De Marco. Poco prima dell’intervallo l’arbitro assegna quattro minuti di recupero, al termine dei quali le squadre rientrano negli spogliatoi sull’1-1, con il Potenza in inferiorità numerica ma ancora pienamente in partita.

La ripresa si apre con diversi cambi e con un Potenza che, nonostante l’inferiorità numerica, prova a restare aggressivo. Toscano ridisegna subito il Catania inserendo Rolfini e Corbari al posto di D’Ausilio e Di Tacchio, mentre De Giorgio risponde mandando in campo Selleri per Mazzeo. Nei primi istanti del secondo tempo è il Potenza a farsi vedere: al 47′ Felippe calcia una punizione dai trenta metri, Dini è attento e devia in angolo. Ammonizione per Di Gennaro. Con il passare dei minuti il Catania alza il baricentro e inizia un vero e proprio assedio alla porta di Cucchietti. Al 56′ occasione clamorosa per i rossazzurri: Lunetta conclude in mezza girata, il portiere del Potenza respinge, poi sulla ribattuta lo stesso Lunetta calcia alto da posizione favorevole. Il numero uno rossoblù diventa protagonista assoluto. Al 59′ compie un autentico miracolo su Jimenez, lanciato a rete, tenendo in piedi il Potenza con un intervento di puro istinto. Due minuti più tardi Toscano pesca ancora dalla panchina: al 61′ escono Jimenez e Allegretto, entrano Donnarumma e Pieraccini per dare nuova energia alla manovra. La pressione etnea non si allenta e al 63′ è ancora Forte a rendersi pericoloso, svettando di testa su cross dalla destra. Cucchietti, però, si fa trovare pronto anche in questa occasione, bloccando a terra e confermandosi come l’uomo copertina del match fino a questo momento. Il copione non cambia nella parte centrale della ripresa, con il Catania stabilmente nella metà campo del Potenza alla ricerca del gol del sorpasso. Al 67′ Toscano gioca la carta dell’ex, richiamando in panchina Forte e inserendo Caturano per dare nuove soluzioni offensive e maggiore freschezza negli ultimi metri. Al 70′ i rossazzurri vanno a un passo dal 2-1: Cucchietti è decisivo in uscita bassa anticipando proprio Caturano, poi sulla palla vagante Corbari calcia di prima intenzione, ma la conclusione sfila di pochissimo a lato. La pressione del Catania costringe il Potenza a difendersi con affanno e al 75′ arriva anche l’ammonizione per Cucchietti, punito dal direttore di gara per perdita di tempo. Nel finale la tensione sale e il Viviani trattiene il fiato. All’81′ De Giorgio inserisce Balzano al posto di Novella per rinforzare la linea difensiva e resistere agli ultimi assalti della capolista. Due minuti più tardi il Catania sembra trovare il gol della vittoria: al 83′ Rolfini insacca facendo esplodere il settore ospiti, ma l’arbitro ferma tutto e annulla la rete. L’episodio viene immediatamente sottoposto a revisione al FVS all’84′. Dopo il check, al 85′, il direttore di gara conferma la decisione iniziale per posizione di fuorigioco di Rolfini, tra le proteste dei rossazzurri. Una scelta che appare quantomeno dubbia. La partita entra nel recupero con il Catania proiettato in avanti e il Potenza arroccato a difesa del pareggio. Al 90′ l’arbitro assegna sei minuti di recupero, ultimo spazio per provare a rompere l’equilibrio di un match diventato incandescente soprattutto nel finale. Nello stesso istante De Giorgio opera l’ultimo cambio: Felippe lascia il campo e al suo posto entra Petrungaro, una sostituzione pensata per spezzare il ritmo e guadagnare secondi preziosi. Nei minuti di recupero i rossazzurri riversano uomini e palloni in area lucana, ma il Potenza stringe i denti e difende con ogni mezzo un pareggio che, per come si è sviluppata la gara, ha il sapore dell’impresa. Al 96′ arriva l’ammonizione per Selleri, punito per un intervento irregolare nel tentativo di rallentare l’ennesima manovra del Catania. Un minuto più tardi il direttore di gara viene nuovamente richiamato al monitor per un possibile episodio da rosso, ma dopo la revisione al 97′ l’arbitro decide che non c’è nulla e lascia proseguire tra le proteste dei rossazzurri. La tensione resta altissima e al 98′ è De Marco a finire sul taccuino dei cattivi per il Potenza. Il clima si fa sempre più nervoso. Al 99′ nuovo check al FVS, questa volta per un possibile cartellino rosso a carico di Quaini dopo un colpo rifilato a De Marco. Anche in questo caso, però, la revisione non porta a provvedimenti disciplinari: al 100′ il direttore di gara conferma la sua valutazione, giudicando l’episodio non punibile. Nel caos finale il Catania trova ancora una volta la via del gol al 101′, ma l’esultanza viene immediatamente strozzata: la rete viene annullata, per una posizione di fuorigioco di Caturano. È l’ultimo atto di una partita interminabile e carica di amarezza per i rossazzurri, che chiudono tra proteste e frustrazione un match segnato più dalle interruzioni che dal gioco.

Tabellino

POTENZA-CATANIA 1-1 11′ Forte, 13′ Bruschi

POTENZA (4-3-1-2): Cucchietti 7; Adjapong 7, Bachini 6, Bura 6, Novella 6 (81′ Balzano 6); Ghisolfi 6, Felippe 6.5 (91′ Petrungaro sv), Siatounis 6+; Maisto 5.5 (43′ De Marco 6); Mazzeo 5.5 (46′ Selleri 6), Bruschi 5. A disp.: Alastra, Guiotto, Riggio, Ragone, Gabriele. All.: De Giorgio 6.5
CATANIA (3-4-2-1): Dini 6; Allegretto 6 (61′ Pieraccini 6), Di Gennaro 6, Celli 6-; Casasola 6+, Quaini 6, Di Tacchio 6 (46′ Corbari 6-), Lunetta 6; Jimenez 6- (Donnarumma 6), D’Ausilio 6+ (46′ Rolfini 6); Forte 7 (67′ Caturano 5.5). A disp.: Bethers, Doni, Raimo, Stoppa. All.: Toscano 6.

ARBITRO: Filippo Colaninno di Nola
Assistenti: Andrea Pasqualetto (Aprilia) e Cristiano Pelosi (Ercolano)
Quarto Ufficiale: Andrea Palmieri (Brindisi)
FVS: Giovanni Ciannarella (Napoli)

AMMONITI: Di Tacchio, Celli, Di Gennaro, Cucchietti, Selleri, De Marco
ESPULSI: Bruschi al 19′

NOTE
Angoli: 3-6
Recupero: 4′-6′






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