Scacco alla Scu. Quattordici ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite stamattina dai carabinieri del comando provinciale di Brindisi, con il supporto di reparti speciali dell’Arma, nelle province di Brindisi, Lecce e Chieti. Le misure, emesse dal gip del tribunale di Lecce Alcide Maritati su richiesta della sostituta procuratrice della Direzione distrettuale antimafia Carmen Ruggiero, hanno colpito 14 persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa ai danni dello Stato, usura, estorsioni, lesioni personali, detenzione e porto di armi da sparo, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
Tra gli arrestati figurano due persone del Leccese: Giuliano Notaro, 35 anni, e Marco Ruggio, 44, nati a San Pietro Vernotico ma residenti a Squinzano.
Le indagini
Le indagini preliminari, dirette dalla Direzione distrettuale antimafia e condotte dal Nucleo Investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Brindisi tra giugno 2020 e giugno 2022, hanno dimostrato la persistente operatività del clan della Sacra Corona Unita Pasimeni-Vitale-Vicientino. Le attività investigative sono state avviate dopo il ritorno in libertà di Tobia Parisi, il 44enne di Mesagne ritenuto luogotenente di Daniele Vicientino, personaggio storico della cosiddetta frangia dei mesagnesi.
Le attività del Nucleo investigativo, diretto dal colonnello Marco Ancora, hanno permesso di tracciare la catena di comando dell’associazione, e come il sodalizio, operante nel territorio di Mesagne e nei comuni limitrofi, incluse le città di Brindisi e Fasano, fosse interessato anche al traffico di sostanze stupefacenti con traffici estesi fino alla Calabria, alle province di Foggia e Bari e a quella confinante di Lecce.
Il sistema criminale
Secondo le carte dell’inchiesta, l’egemonia criminale imposta dal gruppo sul territorio sarebbe stata feroce. Il potere dell’organizzazione si sarebbe manifestato attraverso un sistema di estorsione finalizzata al sostegno dei detenuti. Il promotore avrebbe riscosso il cosiddetto pagamento del “punto” o “pensiero” dagli spacciatori attivi nell’area. Questi proventi illeciti venivano utilizzati per garantire il mantenimento in carcere del capo e degli affiliati e assicurare il sostentamento economico delle loro famiglie.
Parallelamente, il gruppo avrebbe esercitato un controllo territoriale basato su violenza e intimidazione, non esitando a compiere azioni violente, come pestaggi, sia per proteggere i propri affiliati sia per recuperare crediti insoluti dai pusher. A ciò si sarebbero aggiunte estorsioni armate sistematiche ai danni di imprenditori e commercianti locali.
L’organizzazione si sarebbe inoltre cimentata in attività di strozzinaggio – concedendo prestiti a tassi esorbitanti – e al riciclaggio di denaro attraverso la gestione illecita di una rete di giochi e scommesse online su canali non autorizzati.
Il traffico di droga
Parisi e Americo Pasimeni, indicati come promotori, organizzatori e finanziatori dell’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, avrebbero negoziato l’acquisto di partite di stupefacente con stabili fornitori di Torre Santa Susanna ed esponenti della criminalità organizzata di Squinzano e Trepuzzi, e gestito le fasi successive legate alla commercializzazione della droga tramite pusher, e la cassa comune in cui confluivano i guadagni.
Sequestri e arresti
I carabinieri, su disposizione del giudice, hanno eseguito il sequestro preventivo di un bar a Mesagne, per un valore stimato di 600mila euro, risultato essere la base operativa e logistica dell’organizzazione, sede stabile di riunioni e incontri tra gli affiliati.
Nel corso delle indagini, l’azione immediata dei militari ha consentito di arrestare in flagranza di reato altre 13 persone e sequestrare complessivamente più di 2 chilogrammi di stupefacenti (cocaina, marijuana e hashish).
Complessivamente, sono 34 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta, per 14 dei quali il gip Maritati ha disposto l’arresto.
Oltre a Notaro e Ruggio, sono finiti in carcere: Daniele Vicientino (52 anni, nato a Brindisi e residente a Mesagne); Tobia Parisi (44 anni, di Mesagne); Francesco Sisto (52 anni, nato a Mesagne e residente a Brindisi); Americo Pasimeni (55 anni, di Mesagne); Alessio Curto (25 anni, nato a Brindisi e residente a Mesagne); Antonio Emanuele Tarantino (41 anni, di Mesagne); Matteo Primiceri (30 anni, di Mesagne); Stefano Iacolare (38 anni, di Brindisi); Antonio Bruno (35 anni, nato a Mesagne e residente a Torre Santa Susanna); Antonio Romano (27 anni, di Mesagne); Anna Lisa Gravina (37 anni, di Mesagne); Francesco Girardo (32 anni, di Mesagne).
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