Dopo settimane in cui non si è fatto che invitare i concorrenti di Ballando con le Stelle non a ballare – che richiesta bislacca, mica Ballando è un programma sul ballo, dopotutto – ma a «fare show» (qualunque cosa significhi), Carolyn Smith alla semifinale in onda su Rai1 sabato 13 dicembre ha deciso di sfogarsi svelando quello che è chiarissimo a tutti, ovvero che molti suoi colleghi calibrano i giudizi non tanto sulle performance ma sulle simpatie e antipatie del concorrente che hanno davanti. A ciò potremmo aggiungere che è molto interessante e a tratti sadica la maniera con cui Ballando con le Stelle divori le sue creature, come se, per dimostrare di essere super partes, non avesse altra scelta se non quella di distruggere le proprie prolunghe.

È successo tre anni fa con Lorenzo Biagiarelli, che ha scontato il fatto di essere sceso in pista in qualità di compagno della giurata Selvaggia Lucarelli, ed è successo di nuovo quest’anno con Paolo Belli, colonna portante di Ballando fin dalla prima edizione che, anziché essere premiato per essersi messo in gioco rispondendo di sì a Milly Carlucci, si è trovato ad affrontare una caterva di critiche e frecciatine volte a provocarlo e, per di più, per nulla attinenti con il ballo. Dopo il commento di Ivan Zazzaroni, di Fabio Canino e di Guillermo Mariotto, che ha vergognosamente fatto il verso a Sara Di Vaira che dal bordo campo stava dicendo che Belli a livello tecnico non ha niente che non vada, Carolyn Smith ha infatti alzato la voce parlando di un accanimento di alcuni suoi colleghi nei confronti di Belli.