Tutto pronto in via Atenea per un grande evento che però lascia – come troppo spesso ad Agrigento – come minimo perplessi. Il Comune e il suo sindaco Franco Miccichè domani mattina alle 11 intitoleranno in pompa magna la “nuova” piazzetta intitolata ad Andrea Camilleri, appunto nel cuore della via Atenea. Saranno presenti – fa sapere la portavoce del primo cittadino – i vertici delle istituzioni locali e non è certo una novità, viste le innumerevoli cerimonie alle quali prendono parte i “vip” cittadini, al vertice delle varie istituzioni. Nota a margine, ma neanche tanto: “Solo” il Procuratore della Repubblica “marca visita” molto spesso in queste circostanze e non è certamente una nota di demerito, anzi. La statua opera dell’artista Giuseppe Agnello venne posizionata dove si trova dall’ex sindaco Calogero Firetto, con modalità che lasciarono e lasciano tutt’ora abbastanza perplessi. All’epoca come oggi a Camilleri non può essere dedicato alcun ricordo permanente in luogo pubblico. Lo sosteneva anni fa il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, già ex consigliere comunale quando, da responsabile del movimento “Mani libere“, evidenziò un dato essenziale: “La legge 1188/1927 è chiara e dice: Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni” e “nessun monumento, lapide ed altro ricordo permanente può essere dedicato, in luogo pubblico od aperto al pubblico, a persone che non siano decedute da almeno dieci anni”.
La matematica non è un’opinione, le regole nemmeno
E siccome matematica non ammette repliche, dieci anni non sono ancora passati dal giorno della morte dello scrittore. Il Comune va avanti imperterrito e domani mattina intitola la piazza a Camilleri. Uno scrittore che quando era in vita non lesinava pesanti critiche agli agrigentini di Agrigento. Basta trovare il video di una chiacchierata tra Firetto e Camilleri, nella quale lo scrittore invitava all’attenzione il candidato sindaco dell’epoca. Una collocazione, quella della statua, che desta certamente il gradimento dei passanti, i quali non lesinano di farsi fotografare seduti sulla sedia accanto all’immagine dello scrittore originario di Porto Empedocle. Peccato che quella statua in quel posto non potrebbe proprio starci.
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