Da ormai qualche anno la Spagna può vantare alcuni corridori che godono di molto credito sul panorama internazionale maschile élite. Complessivamente, però, risultati di grido non ne sono arrivati, né nel settore delle Grandi Classiche né in quello delle corse a tappe di tre settimane. Inoltre, anche il raccolto della Nazionale giallorossa non è stato di primissimo piano, se si guarda ai recenti Mondiali ed Europei. Nella stagione appena chiuso, restando nel campo delle Nazionali, il miglior interprete è stato Juan Ayuso, ottavo nella prova iridata di Kigali 2025 e sesto in quella continentale di Drôme-Ardèche 2025.

Sono quindi questi i risultati che caratterizzano la prima stagione di Alejandro Valverde come Commissario Tecnico della Spagna. “Si può sicuramente migliorare – le parole di Valverde raccolte dalla EFE Ma, vista la concorrenza, al Mondiale ci eravamo posti come obiettivo un posto fra i primi 10 e l’abbiamo ottenuto, grazie ad Ayuso, che è stato protagonista fino alla fine e che ha provato a lottare per le medaglie”.

In prospettiva futura, l’Embatido ha pochi dubbi: “Dobbiamo continuare a puntare su Juan, che sarà il nostro capitano unico per il futuro  – le annotazioni di Valverde – Ha dimostrato, al Mondiale ma anche all’Europeo, di poter ambire a grandi risultati, anche guardando al Mondiale 2026 (a Montréal, in Canada  – ndr). E non dimentichiamo Carlos Rodríguez; per il Mondiale puntavamo molto anche su di lui, ma ha avuto un’annata difficile, fra cadute e infortuni. Lui è un corridore di altissimo livello, ma non dovrà più essere accompagnato dalla sfortuna. Ci contiamo”.

Valverde guarda anche alla prossima generazione, oltre che al suo futuro da selezionatore: “Ci sono Héctor Álvarez (Lidl-Trek) e anche Benjamin Noval (che si unirà alla squadra di sviluppo della Ineos nel 2027 – ndr) che stanno facendo vedere ottime cose. Il mio primo anno da Ct? È andato tutto bene, la Federazione mi sostiene e i corridori hanno fatto il loro dovere. La verità è che è un ruolo difficile, a volte io mi sento ancora corridore ed è complicato dare direttive, anche perché a volte devi chiedere il parere di altri. Devi trovare il giusto equilibrio se vuoi vincere”.