Ascolta la versione audio dell’articolo

L’eredità dell’Expo di Osaka parlerà anche italiano. L’italiano del gruppo Bracco. La videoinstallazione sulle indagini diagnostiche sul ritratto di Ito Mancho del Tintoretto sono state scelte dal Museo di Osaka in una mostra sulla Legacy di Expo 2025. Nel teatrino di Palazzo Visconti a Milano, il percorso tra diagnostica, arte e tecnologia d’avanguardia del Gruppo Bracco alla manifestazione giapponese, rivive in un convegno a cui ha preso parte anche l’Ambasciatore Mario Vattani. Molte delle opere d’arte presenti nel Padiglione Italia sono rimaste in esposizione all’Osaka City Museum of Fine Arts fino al 12 gennaio 2026.

La centralità delle esposizioni universali

Come spiega Diana Bracco, presidente e ceo dell’omonimo Gruppo «essere protagonista all’Expo 2025 di Osaka ha rappresentato per Bracco un momento di grande orgoglio e responsabilità. Abbiamo voluto dare continuità alla nostra storia di impegno in occasione delle Esposizioni Universali offrendo il nostro contributo di fronte a sfide globali come l’avanzamento delle tecnologie scientifiche, a iniziare dall’intelligenza artificiale, la sostenibilità ambientale e la longevità, tema quest’ultimo che accomuna Italia e Giappone e su cui la prevenzione e la medicina predittiva hanno molto da dire». Per Bracco, aggiunge la presidente, questa «è una consolidata e precisa strategia di diplomazia culturale: siamo un Gruppo globale presente in 100 Paesi in tutto il mondo e abbiamo sempre puntato sulla cultura italiana come biglietto da visita e driver del nostro processo di internazionalizzazione».

La collaborazione

All’incontro a Palazzo Visconti, l’Ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka ha voluto sottolineare che «la partnership con il Gruppo Bracco è stata strategica per la buona riuscita della partecipazione italiana a Expo 2025 Osaka. Arte, scienza e alta tecnologia sono stati elementi centrali attraverso cui abbiamo declinato il tema “L’arte rigenera la vita”. Grazie a Bracco abbiamo potuto valorizzare settori chiave del rapporto bilaterale Italia-Giappone, pienamente coerenti con l’Italy-Japan Action Plan, a partire dalle scienze della vita e dal dialogo tra arte e salute, ambiti in cui il Gruppo vanta un’esperienza di eccellenza». La collaborazione ha inoltre beneficiato dell’esperienza maturata da Diana Bracco con Expo Milano 2015 e, ricorda Vattani, «si è estesa a momenti simbolici come il National Day, con il contributo dell’Accademia Teatro alla Scala. L’esposizione del ritratto di Itō Mancho di Domenico Tintoretto al Padiglione Italia insieme a un video evocativo e splendidamente realizzato, ha rappresentato infine un segno fortissimo dello storico dialogo tra i nostri due Paesi, ora proiettato verso le celebrazioni dei 160 anni delle relazioni bilaterali nel 2026».

Il convegno milanese

All’evento al Teatrino di Palazzo Visconti sono intervenuti anche Fulvio Renoldi Bracco, Vicepresidente & CEO Bracco Imaging, Lorenzo Galanti, Direttore Generale Italian Trade Agency, Fabio Tedoldi, Head of Global R&D Bracco, Viviana Crescitelli, Senior Researcher Hitachi, Gian Giacomo Attolico Trivulzio, Presidente Fondazione Trivulzio, Isabella Castiglioni, Direttore Scientifico CDI, Maria Vittoria Bandini e Gabriele Calcagno, studenti della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, Fabrizio Grillo, Direttore Affari generali e Relazioni internazionali Bracco e Rossella Menegazzo, Responsabile cultura, scienza, educazione di Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka.

Scopri di piùScopri di più

Gli eventi giapponesi e i ballerini della Scala

Durante i sei mesi dell’Esposizione Universale, Bracco ha promosso un ampio ventaglio di iniziative all’insegna della scienza e della cultura, tra cui diversi convegni che hanno favorito nuove sinergie tra le comunità scientifiche europee e giapponesi (rafforzando così alcune partnership, ad esempio con l’Università di Osaka, la Società di Radiologia Giapponese e Bracco Japan) e la mostra fotografica “Milano con gli occhi di Leonardo” di Fondazione Bracco, ospitata presso la splendida sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo.