Otto nuove interdittive antimafia sono state adottate dal Ministero dell’Interno (Struttura per la prevenzione antimafia) in relazione a imprese che avevano fatto richiesta di iscrizione nell’Anagrafe antimafia degli esecutori per le opere connesse alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Lo rende noto il Viminale.
Le interdittive salgono a 56
Salgono quindi a 56 le interdittive adottate nel 2025 (a ottobre ne erano scattate 16), a cui si aggiungono le 3 misure di prevenzione collaborativa, che impegnano le imprese ad attività di “self-cleaning” con il monitoraggio dell’amministrazione.
Monitoraggio degli interventi
La Struttura per la prevenzione antimafia, diretta dal prefetto Paolo Canaparo, monitora costantemente i 129 interventi in corso di esecuzione e i relativi cantieri, dislocati in 11 province, e i circa 4mila operatori economici coinvolti dalle 14 stazioni appaltanti. Il valore complessivo delle opere è pari a circa 3,5 miliardi di euro.
Le ispezioni
In due anni sono state compiute 84 ispezioni nei cantieri, con particolare attenzione alla sicurezza dei 5mila lavoratori impegnati. Nell’ultimo trimestre del 2025 le ispezioni sono state 16. Tra gli elementi valutati, le modalità di assunzione e impiego della manodopera.
Misure per la legalità
“L’intenso lavoro svolto dalla Struttura su questo fronte dimostra ancora una volta la capacità del nostro Paese di realizzare grandi investimenti garantendo tutte le necessarie misure a tutela della legalità”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.