Online, molti utenti gridano all’artificio dell’intelligenza artificiale. Poi arriva la rivelazione: quei dipinti che evocano Tiziano, Van Dyck, Velázquez e Sargent sono opere reali, dipinte dal vero alla luce naturale. A realizzarle è stata l’artista inglese Isabella Watling: «È stato davvero divertente dipingere il cast del film. Gli attori mi hanno dato un’idea di come dovessero apparire i loro personaggi e mi hanno aiutata a scegliere una posa adatta per ciascuno di loro. Più che ritratti degli attori, questi lavori sono stati pensati come studi dei personaggi».

Glenn Close e Isabella WatlingIsabella Watling
Così riusciamo a guardare oltre, cogliendo la bontà nelle intenzioni di padre Jud (J. O’Connor), l’assolutezza di Martha (G. Close), l’astuzia di Benoit (D. Craig). Vederli prima dell’inizio della storia avrebbe fornito troppi indizi: quei volti, fissati nel tempo come in una galleria ideale, appartengono già a un altro linguaggio, quello della pittura.

Josh O’ConnorIsabella Watling

Andrew ScottIsabella Watling

Josh BrolinIsabella Watling

Cailee SpaenyIsabella Watling
Chi è Isabella Watling
A firmarli è Isabella Watling, pittrice ritrattista britannica nata a Londra nel 1990. Ha avviato la sua formazione artistica a Firenze, città culla della storia dell’arte italiana, presso i Charles H. Cecil Studios, dove oggi insegna periodicamente pittura di ritratto e figura. Nel 2024 ha ottenuto il secondo posto a uno dei più importanti riconoscimenti britannici per la ritrattistica, l’Herbert Smith Freehills Portrait Award, alla National Portrait Gallery di Londra. Nello stesso museo aveva già esposto nel 2012, in occasione del BP Portrait Award, una delle sue opere più celebri: The Importance of Being Glenn.